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22 luglio 2025

Dove?

 


  (In quanti così?)

*** 

non lo so dove

 

fuggo

dalle telefonate - ormai sono abile -

che promettono risparmi in bolletta

dai dispensatori di ogni occasione

dai saldi senza stagione

e da chi si risparmia fuggo

dagli ospedali che mi riportano

i giorni contati di mio padre

dal salone di una casa di riposo

- continuo a fuggire -

dalla realtà smagliata e senza grazia

dalla paura e dalla voglia

di non esserci domani

 

io fuggo, sì, ma non lo so,

non lo so. Non lo so dove andare

 

Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editroiali, 2023 

 

°ascoltando Otis Redding - Sittin' On the Dock of The Bay -  https://www.youtube.com/watch?v=Zu5chXCp1Ag

 

16 luglio 2019

Da che parte?




La tua strada

Nessuno ha segnato la strada
che tu devi percorrere
verso l’ignoto,
verso l’incerto.

Questa è la tua strada.
Solo tu
puoi percorrerla. E non
puoi tornare indietro.

E non segni la strada,
nemmeno tu.
E il vento cancella le tue impronte
sulla montagna deserta.

Olav H. Hauge, in “Poesia”, n. 233, dicembre 2008, da Olav H. Hauge, La terra azzurra, Crocetti Editore, Milano, 2008, traduzione di Fulvio Ferrari

°ascoltando Jackson Browne – The Road https://www.youtube.com/watch?v=z3fG7SQhnew


22 marzo 2019

“Sentieri dove ci si può perdere”

 

   “Sentieri dove ci si può perdere (…) e sogni a cui si appartiene”.
La vita forse sta in questo.

***

 

Io credo in tante cose. Nel sangue. Nel fuoco.
Credo nei sentieri dove ci si può perdere.
Credo nei sogni a cui si appartiene.

Vado alla cieca. Non portarmi a casa.
Lascia che la notte mi conduca sempre avanti.
Da qualche parte nel buio c’è una porta socchiusa.

Da qualche parte al confine tra il corpo e l’anima,
un luogo dove il tempo stesso dice fermati
– è lì forse dove arderebbe il mio cuore?

Non ascoltarmi. Ogni mia parola
è una profezia pericolosa, una falsa pista.
Sono abbastanza diversa da come credi.

°°°

Eg tror på mange ting. På Blod. På ild.
Jeg tror på stier hvor en kan gå vill.
Jeg tror på drømmer som en hører til.

I blinde går jeg. Led meg ikke hjem.
La natten føre meg bestandig frem.
Et sted i mørket står en dør på klem.

Et sted på grensen mellom ånd og kropp,
et sted hvor selve tiden sier stopp
– der skulle vel mitt hjerte flamme opp – ?

Hør ikke på meg. Alle mine ord
er farlige profeter, falske spor.
Jeg er en ganske annen enn du tror.

Inger Hagerup (1905, Bergen, Norvegia-1985), da Videre, 1945

°ascoltando Paul McCartney – I Don’t Know https://www.youtube.com/watch?v=aef2eV7GmQw