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27 marzo 2026

Quante storie…

 


… in cui è protagonista il denaro (o il vuoto)

*** 

questo è Il gatto con gli stivali, questa è la pace di Barcellona
fra Carlo V e Clemente VII, è la locomotiva, è il pesco
fiorito, è il cavalluccio marino:
ma se volti pagina, Alessandro,
ci vedi il denaro:

questi sono i satelliti di Giove, questa è l’autostrada
del Sole, è la lavagna quadrettata, è il primo volume dei Poetae
Latini Aevi Carolini, sono le scarpe, sono le bugie, è la scuola di Atene, è il burro,
è una cartolina che mi è arrivata oggi dalla Finlandia, è il muscolo massetere, è il parto:
ma se volti foglio, Alessandro, ci vedi
il denaro:

e questo è il denaro,
e questi sono i generali con le loro mitragliatrici, e sono i cimiteri
con le loro tombe, e sono le casse di risparmio
con le loro cassette di sicurezza,
e sono i libri di storia con le loro storie:
ma se volti il foglio, Alessandro, non ci vedi niente.


Edoardo Sanguineti (Genova, 1930–2010), da Purgatorio de l’Inferno, in Triperuno, Feltrinelli, 1964

♫Laurie Anderson – O Superman - https://www.youtube.com/watch?v=Vkfpi2H8tOE

30 aprile 2025

1° Maggio




Ballata del lavoro

con le due mani nati a lavorare,
nati con i due piedi a camminare
con lavorare si va per salire
per una scala che va a proseguire:

questa è una scala che sale a spirale,
e che qui ci significa la vita:
quando ci sali ti è già incominciata,
quando finisci non ti è mai finita:
e prima i padri, e poi salgono i figli,
che così vanno le generazioni:
questa scala significa la storia,
che chi è passato resta per memoria:

se te la guardi come fosse ruota,
vedi che gira come la fortuna,
che ti trascina come vecchia giostra,
e fa le fasi come fa la luna:
ma la luna sparisce e ti ritorna,
te, la tua giostra, ti fa un solo giro.
che se ti guardi la tua vita sola,
ci vedi il primo e l’ultimo respiro:

se poi la guardi come fosse torre,
vedi Babele, che fu confusione:
fu in Babilonia, dove si confusero
tutte le lingue in tutte le persone:
ma quella torre si sognava un cielo,
te, la tua torre, qui in terra ti tiene:
che se guardi lì, muscoli e ossa,
un grattacielo, ci vedi una fossa:

ma questa, che è la vita, sale a vite,
che come sta un martello ci sta dura,
e ci sta curva come sta una falce,
ma che ci trovi lì la tua ventura:
per questa scala ci trovi i compagni,
salire insieme, insieme lavorare:
così sta scritto in qualunque scrittura,
chi non lavora, niente da mangiare:

con le due mani nati a lavorare,
nati con i due piedi a camminare,
con tutto il corpo nati qui a sudare,
e ancora nati a ruscare e a sgobbare,
e nati a faticare e a travagliare,
per questa scala ci impari a lottare,
e fare fine a tutto il dominare,
e, te con gli altri, tutti liberare:

Edoardo Sanguineti (Genova, 1930-2010), da Il gatto Lupesco, 1982-2001, in Ballate, Feltrinelli.

 

° ascoltando Caparezza – Eroe - https://www.youtube.com/watch?v=luvahAdmRU4; Rino Gaetano – L’operaio della FIAT - https://www.youtube.com/watch?v=OMoLdcVFZc8