
Che cosa sono e che cosa provocano le parole? Si parla solo con le parole?
(Due poesie di José Saramago*)
«Le parole sono nuove… »
Le parole sono nuove: nascono quando
in aria le lanciamo in cristalli
di delicate e dure risonanze.
Siam simili agli dei, quando inventiamo
nel deserto del mondo questi segni
come ponti che abbracciano distanze.
***
Nel silenzio degli occhi
In che lingua si dice, in che nazione,
in quale umanità s’è mai imparato
il verbo che può dar ordine al caos
che in questo turbinio s’è formato?
Che sussurro di vento, che dorato
canto d’uccello su in alto posato
può dire, a voce, quello che, tacendo,
nel silenzio degli occhi confessiamo?
*José Saramago (premiato col Nobel
per la letteratura nel 1998) è autore di moltissime opere che spaziano
dai romanzi ai racconti, dalle cronache ai diari e ai drammi, fino alla
poesia; quello poetico però, è forse l’ambito in cui Saramago è meno
conosciuto. In realtà il suo vero esordio sulla scena letteraria
portoghese è avvenuto proprio con la poesia: nel 1966 esce la prima
delle sue raccolte Os poemas possiveis (Le poesie possibili). Del 1970 invece è la seconda e ultima raccolta Provavelmente Alegria (Probabilmente allegria).
(Le poesie qui riportate sono tratte dal volume che comprende entrambe le raccolte: José Saramago – Poesie,
Einaudi, 2002, con testo in lingua originale e introduzione e
traduzione a cura di Fernanda Toriello; in particolare appartengono a Le poesie possibili,
la prima raccolta fitta di interrogativi con cui l’autore dà vita a
un’operazione di scavo della parola e a una ricerca dell’essenziale).
°Ascoltando Yodelice – Talk To Me https://www.youtube.com/watch?v=CN96ATxu-KM