4 settembre 2026

Maestri, maestre

 

(Hai un maestro o una maestra da cui vorresti tanto imparare qualcosa, ma ancora non ci riesci?)

*** 

 

un maestro

 

c’è questo vecchio colino

d’alluminio nella mia cucina

bellissimo e ammaccato nei suoi anni

tondeggiante quanto basta

per dire armonia per dire

stai tranquilla ci penso io

ci penso io a fare da filtro

a lasciare andare

 

c’è questo vecchio colino

imparerò mai da lui?

 

©i.m.’26

 

Michael Hedges – Spare Change - https://www.youtube.com/watch?v=yZyXUTjCenA

2 settembre 2026

Lasciare un segno

carattere forte

 

a mani nude strappo l’edera

tenace  ̶  lei inventa nuovi sentieri

di vita e non si arrende  ̶

trionfo: libero il ciliegio

dall’esuberanza rampicante

ma ho le dita solcate

a sangue dal suo carattere

 

così imparo che si può perdere

lasciando comunque un segno

 

Irene Marchi, da Un po’ in disordine, Cicorivolta Editore, 2025

 

Dustin O'Halloran — We Move Lightly - https://www.youtube.com/watch?v=gAWCuPG94dA

 

1 settembre 2026

Evasioni

(Qual è la canzone che potrebbe farti uscire da una prigione?)

*** 

Ma davvero per uscire di prigione
bisogna conoscere il legno della porta,
la lega delle sbarre, stabilire l'esatta
gradazione del colore?
A diventare così grandi esperti,
si corre il rischio che poi ci si affezioni.
Se vuoi uscire davvero di prigione,
esci subito, magari con la voce,
diventa una canzone.

 

Patrizia Cavalli (Todi, 1947-2022), da Poesie 1974-1992, Einaudi, 1992

 

♫♫God Is An Astronaut - From Dust to the Beyond - https://www.youtube.com/watch?v=8gq72c_rUyo            

30 agosto 2026

Nella vita precedente...

 

… chissà che animale siamo stati

(P.S.: ma se, come in questa poesia, siamo stati anche noi rane felici, di sicuro non ci siamo fatti bollire a fuoco lento)

*** 

 

Saltando Da Jacob A Wilhelm Grimm

Tutti i passi hanno la forma del passato;
di un passato senza bocca per baciare la sponda
dell'altra esistenza bella che mai si è avuto,
nonostante le gioie del cuore infiammato.

      Juan Eduardo Cirlot

 

Ricordo quel profumo
di quando ero solo una rana
dello stagno.
Uno strumento in più, e trascurabile,
dell'orchestra di anfibi che cantava alla notte.
Una pozza, lo so, più che uno stagno,
ma dopotutto era la nostra casa,
un palazzo di giunchi,
umido focolare, senza sforzo
reso vivibile solamente con il canto,
con nient'altro che con salti e con fango.
Mai mancaron le mosche,
e che piacere guardare i girini
affacciarsi difilato alla vita.
Arrivarono poi le principesse,
con le risa giocose, con le sfere dorate,
che smarrivano solo perché io le trovassi.
A furia di baciarmi e di baciarle
smisi di essere quella rana
e lo stagno iniziò a essere un problema.
Ora giro vestito e scrivo versi,
nello stagno hanno fatto una piscina
ed è tutto pulito.
Saluto con rispetto,
faccio l'amore faccia a faccia,
ed è possibile che un giorno
qualcuno pensi che servo a qualcosa.
Non è male,
ma son stato più felice da rana.

 

Enrique Gracia Trinidad (Madrid, 1950), da  Restos de Almanaque, 1994, traduzione di Gloria Bazzocchi, da Fili d’aquilone n.9, gennaio/marzo 2008

 

♫♫The Frog Chorus & Paul McCartney - We All Stand Together