21 aprile 2026

"Lievemente (...)"

(Tu ci credi alle fate? Spero di sì)

*** 

 

Lievemente - come un desiderio

che sta nascendo sei di nuovo qui, fata:

non hai avuto smarrimento:

sei nel sentiero la luce e il movimento.

 

Il piccolo vento che dall'ombra

mi entra negli occhi e su per i capelli

sei tu, o sorridente

che crede in me esistente - come io credo in te.

 

Adesso mi metto con te dialogare.

 

Mi chiedo - dici - perché la vostra mente

quando è bambina crede nelle fate

e poi dismette: così perdete

il sentiero, la fola e la foresta.

 

Giuliano Scabia, da Opera della notte, Einaudi, 2003

 

♫ The Moody Blues - Om - https://www.youtube.com/watch?v=ax6ztO4WCa0

19 aprile 2026

Illuminazione parziale

 


La nostra lampada illumina solo una parte del reale e tende a nascondere tutto il resto. Ne siamo consapevoli?

*** 

 

Lampada di me

 

Di una lampada sospesa

all’improvviso sento il silenzio –

e lo smarrimento.

 

Com’è poca!

 

Vede ciò che illumina –

niente di più.

 

Come me.

 

Giuliano Scabia (Padova, 1935-2021), da Opera della notte, Einaudi, 2003

 

♪♪♪ Jefferson Airplanes – White Rabbit - https://www.youtube.com/watch?v=pnJM_jC7j_4

Quella luce...

Part. da "Ninfee, mattino", Claude Monet (Musée de L'Orangerie, Parigi)
 

vivere

 

cercando la calma

chiara

di un giorno senza peso

come nel respiro

di quella luce violetta

di Monet 

 

Irene Marchi, da Un po' in disordine, Cicorivolta Editore, 2025 

 

 ♫ Davy Graham - Angj - https://www.youtube.com/watch?v=qXhWgbmc9yU

18 aprile 2026

"D'angoscia e d'armonia"

 

Versi più poetici del solito:


Inbestia

 

Me gèro indormesà. Pò me sò

svejà. No gavevo più píe, man testa.

Gèro deventà despiemantestà.

Gò dito: òstia!

E subito gò sentío che deventavo

inbestia. Inbestia, da cui scrivo

quest’inpoesia

è un corpo d’angoscia e d’armonia.

*

Inbestia

 

Mi ero addormentato. Poi mi sono

svegliato. Non avevo più piedi, mani, testa.

Ero diventato dispiedimantestato.

Ho detto: ostia!

E subito ho sentito che diventavo

inbestia. inbestia, da cui scrivo

quest’inpoesia

è un corpo d’angoscia e d’armonia.

 

Giuliano Scabia (Padova, 1935-2021), da Opera della notte, Einaudi, 2003

 

♫Anouar Brahem - Le pas du chat noir - https://www.youtube.com/watch?v=fKSbhaScNWE