6 marzo 2026

Apriamo gli occhi (altro che mimose)

 


Tra due giorni ‘si festeggia’ l’8 marzo: nel frattempo centosessaantacinque bambine iraniane sono state massacrate mentre erano a scuola… e in nome di che cosa?

*** 

La visita

 

Qualcosa mi dice

che in fondo

a questa tetra e serrata via

inatteso accadrà un evento.

Malgrado falci e asce

le donne in fuga dalle torri della Storia

riusciranno a visitare il mare

e al di là di questo sanguineo orizzonte

una gravida distesa

avanzerà

verso la luce.

 

 

Parvin Salajeghe (Iran, 1961), da Dovrò prepararmi a fiorire – Poetesse iraniane dal Novecento ad oggi, AnimaMundi Edizioni,  traduzione di Faezeh Mardani e Francesco Occhetto

 


 

5 marzo 2026

Persi nel buio

 

Chi è questa signora che si è persa nel bosco? La poetessa si riferisce a una vicenda particolare, ma, andando oltre quel particolare, a me fa pensare anche all’umanità: che non è più capace di uscire dal bosco in cui si è incamminata (tra l’altro che umanità stupida, smemorata e completamente priva di buon senso, questa, che continua ad imboccare sentieri che sono già stati percorsi in passato con conseguenze disastrose). E intanto la notte ci sta calando addosso (?)

***

 

La signora nel bosco

 

Sembrava un bosco facile, con a destra e sinistra gli alberi,

e in mezzo un bel sentiero al sole e all'ombra. 

Sembrava un bosco da attraversare lievemente, guardando

in alto i grandi rami che si dividevano in rami medi

che si dividevano in rami piccoli e piccolissimi.

Sembrava un bosco facile

ma quella signora non riusciva a uscirne più.

Il cuore le batteva a mille a mille, il sentiero era finito

 su se stesso, la notte stava per calarle addosso come una

montagna.

 

Vivian Lamarque, da Poesie. 1972-2002, Mondadori, 2002

 

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♪ Pink Floyd – The Dogs of War - https://www.youtube.com/watch?v=1gbE7MtI_co

28 febbraio 2026

“Se resta mezza giornata…”

 

Se finisse il mondo domani (e non è un’ipotesi così assurda, guardandoci attorno) che cosa faresti adesso?

*** 

 

Così semplicemente!

Il cielo è il disegno incompiuto di un bambino

che di sbieco taglia la falce della luna

e la appiccica a un angolo,

il mare è un vecchio musico

tatuato dai gabbiani della nostalgia.

Se solo resta mezza giornata alla fine del mondo

tu prendimi le mani

che attraversiamo il deserto delle parole

e scalzi ci lasciamo andare.

 

Granaz Moussavi (Teheran, 1974), in Dovrò prepararmi a fiorire – Poetesse iraniane del Novecento ad oggi, AnimaMundi Edizione, traduzione di Faezeh Mardani e Francesco Occhetto

 

♫ Bob Dylan - Hard Rains Gonna Fall -https://www.youtube.com/watch?v=MGeP2GDlGyo