3 agosto 2026

È così semplice?


 

il riordino 

 

proprio perché non esistono più

le mezze stagioni, m’imbatto ad agosto

in qualche residuo di primavera

la sciarpa leggera non ancora lavata 

il cappello croched indossato due volte

i buoni propositi annotati su un foglio

̶  quelli a dire il vero sono lì da gennaio  ̶     

lavo la sciarpa – e anche il cappello –

sul retro del foglio ci scrivo la spesa

 

la primavera incompiuta

non oppone resistenza?

 

©i.m.’26

 

♫♬Iron And Wine - The Trapeze Swinger - https://www.youtube.com/watch?v=yt7O8gDy0DA

 


2 agosto 2026

Tempo di (non) partire?

Buon viaggio se parti, buon viaggio se ritorni. 

Buon viaggio soprattutto se resti.

*** 

 

Biglietto lasciato prima di non andar via

 

Se non dovessi tornare,
sappiate che non sono mai
partito.
Il mio viaggiare
è stato tutto un restare
qua, dove non fui mai.

 

Giorgio Caproni, da Tutte le poesie, Garzanti

 

♫♫Pat Metheny - Last Train Home - https://www.youtube.com/watch?v=V9vQ_y9JJ1E

1 agosto 2026

"Voglio scrivere una poesia"

 

(... anch’io vorrei scrivere ora una poesia da tre soldi

una poesia molto spiegazzata. E tu?)

***

 

Voglio scrivere una poesia.

Ma non voglio parlare d’amore.

Non voglio parlare di gioia, tristezza, paura.

Nemmeno di speranza.

 

Non voglio parlare di mare, di terra, sole.

Né di prati verdi, ruscelli di montagna,

ciliegi in fiore, primavera incantata.

No.

 

E non voglio parlare di guerra,

di libertà, di razzismo o di rivoluzione.

Neanche di bambini sfruttati

nelle fabbriche clandestine.

 

Io voglio scrivere una poesia.

 

Una poesia che mi starebbe bene,

come i jeans usati che metto

per il giardinaggio o per andare dagli amici,

qui vicino, seconda strada a destra.

 

Poesia banale, da leggere così,

anche se la tv è accesa,

sgranocchiando noccioline

o tre cioccolatini dimenticati

nella credenza del corridoio.

 

Una poesia piena di rumori:

il campanello del cancello di casa,

il rombo delle macchine

all’incrocio di via Marturio/via Ricordi.

O lo schiocco del tuo bacio

sulla mia guancia (destra).

E piena di sapori, scritta, forse,

con le dita macchiate di sugo

della pasta al forno di nonno Vittorio.

 

Poesia da tre soldi, scritta su carta spiegazzata

e dimenticata sotto una pila di vecchi giornali.

Sarà bello ritrovarla, una sera dopo la palestra,

e rileggerla stupito e, sì, un po’ intenerito.

 

Voglio scrivere una poesia, e regalartela.

Vabbè, senza fare tante scene, dai, è solo una poesia.

 

E tu – te lo ricordi? – tu me ne hai regalata una,

tanto tempo fa.

 

Voglio scrivere una poesia. E adesso, sì, la scrivo:

 

 

Bernard Friot (1951, Saint-Piat), Voglio scrivere una poesia, Carthusia Edizioni, 2017

 

♫🎜♫ Penguin Cafe orchestra - Music For A Found Harmonium - https://www.youtube.com/watch?v=yJg1NNyke2E