MAGGIO
le vedi le mie rose come le strina
e le strugge.
Ha annerito le foglie al vento
e ora le corolle imputridiscono
le mie corolle le corolle immense
tenere come teste di bambino
delle mie rose;
e c’era voluto intero un inverno
per rafforzarne le radici.
Vedi,
questa stagione assassina
come le azzanna.
Dov’è,
l’anello che non tiene, l’improbabile
regno delle sequenze dove l’entropia
sia scancellata, dove io
e tu e le rose la primavera non le marcisca.
Helle Busacca (Sampiero Patti, 1915-1996), da Helle Busacca - Poesie scelte, Ripostes Editore, 2002
♫Steve Reich – Music For 18 Musicians - https://www.youtube.com/watch?v=1oOmUi4HGt0



