19 febbraio 2026

Un altro No!

No! Non diventiamo oggetti impassibili, non facciamoci bollire nel pentolone a fuoco lento: non perdiamo la capacità di stupirci (e di arrabbiarci)!

*** 

 

Lo specchio

 

Sì, mi ricordo quella parete

nella nostra città rasa al suolo.

Si ergeva fin quasi al sesto piano.

Al quarto c’era uno specchio,

uno specchio assurdo

perché intatto, saldamente fissato.

 

Non rifletteva più nessuna faccia,

nessuna mano a ravviare chiome,

nessuna porta dirimpetto,

nulla cui possa darsi il nome

“luogo”.

 

Era come durante le vacanze –

vi si specchiava il cielo vivo,

nubi in corsa nell’aria impetuosa,

polvere di macerie lavata dalla pioggia

lucente, e uccelli in volo, le stelle, il sole all’alba.

 

E così, come ogni oggetto fatto bene,

funzionava in modo inappuntabile,

con professionale assenza di stupore.

 

Wislawa Szymborska, da Basta così, Adelphi, 2012, traduzione di Silvano De Fanti

 

♪♪♪ un brano musicale per 'restare svegli': The Mahavishnu Orchestra - Vital Transformation

https://www.youtube.com/watch?v=boOu0L45M44

17 febbraio 2026

Vitamine

C'è stato qualcosa che ti ha fatto stare bene, oggi?

*** 

 

A pranzo ho comprato

un’arancia enorme.

La sua dimensione ci

ha fatto ridere tutti.

L’ho sbucciata e l’ho

divisa con Robert e

Dave.

Per loro un quarto e

metà per me.

 

E quell’arancia mi ha

reso così felice.

Come le cose di tutti i

giorni fanno spesso.

Subito dopo. La spesa.

Una passeggiata nel

parco.

Pace e appagamento. È

una novità.

 

Il resto del giorno è

scivolato via

facilmente.

Ho fatto tutti i lavori

sulla mia lista

godendomeli e mi è

anche avanzato del tempo.

Vi voglio bene. Sono

felice di esistere.

 

Wendy Cope, da The orange and others poems, Faber &Faber, 2023

 

♫ una canzone che si potrebbe ascoltare: Leo Kottke - Living in the country - https://www.youtube.com/watch?v=Q4WDYOdaN-g

16 febbraio 2026

Troppi pensieri

Pablo Picasso, Les Dejeuners: ritratto di un uomo, litografia, 1962

 


(Sempre molto indaffarati, del dove finiremo dopo... si vedrà)

*** 

 

In fondo non abbiamo niente da obiettare
a purgatorio, reincarnazione, paradiso.
Se cosí dev’essere, prego!
Al momento tuttavia
abbiamo altre priorità.

Della toilette del gatto, del conto in banca
e delle insostenibili condizioni del mondo
dobbiamo assolutamente occuparci,
già a prescindere da internet
e dalle notizie sul livello delle acque.

Certe volte non sappiamo piú
dove a forza di problemi
sbattere la testa.
Intanto c’è sempre qualcuno che muore,
e di continuo qualcuno che nasce.

Non si arriva mai sul serio
a fare delle riflessioni
sulla propria immortalità.
Prima bisogna gettare un occhio
all’agenda, alle scadenze,

il resto si vedrà.


Hans Magnus Enzensberger, da Piú leggeri dell’aria, Einaudi, 2001, traduzione di Anna Maria Carpi



🎶 un brano in risonanza potrebbe essere: Camel, "Artistillus" -  https://www.youtube.com/watch?v=d2rNTucewWQ



Senza veli

 ... è già finito lo sciopero della poesia?  Non lo so, ma forse  invece che far tacere la poesia è meglio far parlare ogni contraddizione e ogni fragilità, (forse)...

*** 

 

cipolle


di quando volevi piangere, raccontami,
ma di quelle lacrime non potevi
spiegarne il motivo soltanto tuo

 

non male come idea, ma ora
in ogni frittata con le cipolle
vedrò un dolore da nascondere

 

Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2023 

 

♫ un brano in risonanza: John Renbourn -The Mist Covered Mountains of Home - https://www.youtube.com/watch?v=0gGxFlW98u0