24 maggio 2026

"È quasi l’alba"

 (Anche se è molto difficile crederlo)

*** 

 

Inchiostro buio senza segni.

Non temere, è la religione

della paura che ti sta dettando.

Abbandonala. Attraversa

a quattro zampe l’oscurità,

senza i nomi ti orienti meglio

negli ideogrammi del sentire:

ecco foresta ecco montagna

ecco vento ecco stella polare.

Non c’è mano. Ma c’è abisso.

È scritto, un segno profondo

e uno acuto, uniti. La forza del tuffo.

Nuota nelle acque della memoria

sei quasi pronta a scintillare

sapendo che il tuo buio

è il buio di tutti.

Mani scavanti.

Nel buio della storia.

Smetti di scavare e posa

il pensiero ai tuoi piedi.

È quasi l’alba.

 

Chandra Livia Candiani, da Testimoni glaciali, in La domanda della sete. 2016-2020, Einaudi, 2020

 

Here Comes The Sun (interpretata da Richie Havens) - https://www.youtube.com/watch?v=I9KSxqCShBY&list=RDI9KSxqCShBY&start_radio=1 

23 maggio 2026

Che cosa dice?

(Non è mai facile capire le parole del vento)

***

Bussò il vento - come un uomo stanco -
Ed io garbata ‘Entra’ gli risposi
Con voce ferma - e allora egli rapido
Entrò nella mia camera -

Ospite senza piedi -
Invitarlo a sedere era impossibile -
Tanto sarebbe valso presentare
All'aria una poltrona -

Ed ossa non aveva, per tenerlo -
Il suo parlare era come il fiato
Di molti colibrì ronzanti insieme
Da un celeste cespuglio -

Un'onda, la sua faccia - e mentre andava
Dalle dita una musica gli usciva
Di suoni tremuli
Soffiati nel cristallo -

Indugiò, sempre qua e là movendo -
Poi timidamente
Bussò di nuovo - fu come una raffica -
Ed io rimasi sola -

 

Emily Dickinson, da Poesie, Guanda, 1975, traduzione di Guido Errante

 

♫♫King Crimson - I Talk To The Windhttps://www.youtube.com/watch?v=UlKrH07au6E 

 

22 maggio 2026

Umanità?

Foto ©ANSA (Gaza, novembre 2025)
 


Circa settant'anni fa, ricordando l'Olocausto, Primo Levi si chiedeva se una persona, privata della propria dignità, ridotta a vivere nel fango e costretta a subire ogni umiliazione, fosse ancora definibile come un essere umano. Oggi, di fronte al genocidio in corso a Gaza e a come sono costretti a (non) sopravvivere i Palestinesi, dobbiamo chiedercelo di nuovo, o almeno se lo sta chiedendo chi sceglie di non chiudere occhi e coscienza (gli altri negano, minimizzano. continuano a fornire armi e a commerciare con il governo genocidario).
Eppure era stato detto "mai più!". Eppure. E le testimonianze portate e documentate dai volontari disarmati della Global Sumud Flottilla, sequestrati, picchiati, torturati dall'esercito israeliano, ancora non bastano per dare vita a un generale e definitivo "BASTA!". 
Le generazioni future potranno ancora credere ad un "mai più!" verso l'ingiustizia? Gli stiamo togliendo anche questa speranza?

*** 

 

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi, da Se questo è un uomo, 1958, Einaudi


21 maggio 2026

Con il tempo

 


 ... perderemo anche i colori? 

*** 

QUANDO

Quando ero giovane
non usavo creme
era una perdita di tempo,
non usavo protezione
tanto non serve,
non leggevo etichette
tanto son tutte uguali.

Oggi, che mi affanno
a spalmare e stendere
e mi concentro
nel tamponare il tempo

oggi, che per le istruzioni
mi avvicino alla luce
e inforco gli occhiali
oggi, ripenso a Prévert
che leggevo a sedici anni
senza sapere il tempo
e conoscerne gli inganni,
 

Prévert scriveva che si sa
la giovinezza
quando non c’è più.
E spalmo e imburro
e stendo e olio,
rendo morbidi i ricordi.

 

Anna Toscano (Treviso, 1970-2025), da Una telefonata di mattina, La vita felice Editore, 2016

 

♫ Nick Drake - Black Eyed Doghttps://www.youtube.com/watch?v=-y4T_wYJ7YE