29 maggio 2026

Metafore che prendono posizione

 


(…) Attraverso la figura del pesce, Kunert vuole spiegarci che un uomo il quale accetta di rinunciare alla libertà e di “tenere la bocca chiusa”, come fanno appunto i pesci, pur di sopravvivere, perde la sua qualità di uomo e ben difficilmente potrà mai ritrovarla. Con le sue poesie egli cerca di insegnarci a reagire contro tutto ciò che ci limita, ci condiziona, ci impedisce di essere pienamente uomini e di pensare con la nostra testa. Può essere un regime politico, ma anche tutti quei meccanismi della nostra società che rischiano di trasformare ciascuno di noi nella microscopica parte di un immenso congegno (Donatella Bisutti, da L’albero delle parole, Feltrinelli, 2009, pp. 210-212):

 

Come diventai un pesce

1
Il 27 Maggio alle tre si sollevarono dal loro letto
i fiumi della terra e si sparsero
sul territorio abitato. Per salvarsi
la gente a piedi o con veicoli fuggì sulle alture.

2
Quando, dopo la terribile sommossa dei fiumi,
gli oceani tuonando incalzarono sulla spiaggia
e tutto ciò che ancora c’era inghiottirono
senza distinzione, e fu un’infinità di cose.

3
Per un attimo potemmo nuotare ancora sull’acqua
poi si affondò uno dopo l’altro.
Alcuni ancora cantavano e le loro voci stridule
seguirono gli affogati nell’umida tomba.

4
Poco prima che le ultime forze mi abbandonassero
mi venne in mente ciò che un tempo m’avevano insegnato:
solo chi si trasforma non è infastidito
dal mutamento che il suo mondo subisce.

5
Vivere significa: mutarsi all’infinito.
Chi al vecchio si aggrappa, non diventa vecchio.
Così decisi di agire subito
e l’acqua non mi parve più fredda.

6
Le mie braccia si allungarono in ampie pinne
verdi squame mi crebbero lentamente;
Quando l’acqua mi ebbe chiuso anche la bocca,
m’ero adattato al nuovo elemento.

7
Mi lascio scivolare pigramente per oscure profondità,
e non sento né onde, né vento
ma ora temo i luoghi asciutti
e che un giorno l’acqua di nuovo scorra via.

8
Poiché ridiventare uomo
quando da tempo non lo si è più,
è difficile per uno come noi in questo mondo
ché l’essere uomo troppo facilmente si scorda.

 

Günter Kunert (Berlino, 1929- 2019), da Ricordo di un pianeta, traduzione di Luigi Forte (e in Donatella Bisutti, da L’albero delle parole, Feltrinelli, 2009)

P.S. e no, non è imbarazzante prendere posizione (carissimo De Gregori), il vero imbarazzo lo crea il silenzio di fronte a certi fatti

♫♫Bob Marley – Redemption Song - https://www.youtube.com/watch?v=yv5xonFSC4c

Certi abbracci

 

 

così belli gli abbracci

 

così belli gli abbracci 

all’aeroporto

la terra non è più terra

e il cielo non è più cielo

immobili in un kiss and fly,

che cosa riusciresti a nascondere

in quello spazio sospeso tra due mondi?

 

©i.m.2026

 

♫🎝The Allman Brothers Band – Little Martha https://www.youtube.com/watch?v=typ2c8JPkLE

26 maggio 2026

Esercizi difficili

(Tra le cose più difficili da imparare)

***

esercizi di non attaccamento

 

 

dal fiore del tarassaco imparare

lasciare andare non trattenere

affidare al mondo con leggerezza

la parte più viva

di sé e nudi restare

continuare

come chi sa che nulla

gli appartiene

e tutto può    v

   

                   o

                            l

                   a

                                      r 

  e

v       i

                            a

 

Irene Marchi, da Un po' in disordine, Cicorivolta Editore, 2025


♫🎝Fleetwood Mac – Albatrosshttps://www.youtube.com/watch?v=QooCN5JbOkU