7 giugno 2026

Non ci saranno (e non ci sono) scuse

 

Chi la racconterà

 

Chi la racconterà domani

la storia dei migranti di oggi

chi tra loro ce la farà

chi tra loro potrà mettere in versi

narrare, dipingere, scolpire

l’inferno di questi loro giorni

le barche, i cadaveri, i disperati,

le frontiere spinate, i chilometri a piedi,

nelle stive, nei furgoni, gli insulti

l’odio e le mani tese

per poter vivere, per poter testimoniare.

Leggeremo pensando sì mi ricordo

ma avevo figli, il mutuo, problemi al lavoro,

non stavo bene, ero in vacanza,

sì mi ricordo ma non mi riguardava

l’orrore accanto a me.

Chi domani leggerà

non avrà scuse

per le colpe di oggi.

 

Anna Toscano (Treviso, 1970-2025), da Una telefonata di mattina, La Vita Felice, 2016

 

♫Arvo Pärt – Fratres - https://www.youtube.com/watch?v=yl5-icz-CBQ

6 giugno 2026

Oltre l’abitudine

 


(Poesia da aggiungere a quel quinto di cui parlavo qui: poco o tanto?)

***

Per Julia al supermercato

 

Donna strana, bella e distante,

che spingi un carrello lungo un viale di lattine,

un bambino al seguito, la lista della spesa in mano,

 

quanto adoro la curva della tua vita,

l’ondulare del tuo corpo, la pausa, il tuo voltarti

e chinarti sul fianco come una canna.


Lasciami riempire  il tuo carrello di pane fresco

e colmarti le braccia di carciofi e vino,

lasciami spiegare che pensarti altrove


ma trovarti qui ha stracciato il velo

con cui l’abitudine mi offusca gli occhi

e dalla crepa esplodi, come la prima volta,


tu, donna con le labbra morbide, i fianchi caldi

e la sciarpa rossa che respiri, parli, ti affretti e ridi.

 

Chris Mann (Port Elizabeth, Sud Africa, 1948-2021),  da Rudiments of grace, traduzione di Marina Brancaccio e Rossella Pedone, in "Poesia. Rivista internazionale di cultura poetica", vol. 26, 2024

 

♫ The Cure - Lovesong - https://www.youtube.com/watch?v=kplT6ftFokA

Senza prefazione


(Sappiamo ascoltare veramente gli altri - o anche noi stessi - senza preconcetti... senza badare alle 'prefazioni'?)

***

 

senza prefazione

 

 

sempre c’è qualcosa

che di noi viene detto prima

l’idea precostruita da discorsi

                            riportati

le impressioni scivolate

da soprabiti e colori

sempre c’è qualcosa che precede

i nostri passi, ombra lunga

di un sole fisso dietro a noi

 

potessimo parlare

senza nessuna prefazione

soltanto leggimi negli occhi

o tra le righe ascoltami

 

Irene Marchi, da Un po' in disordine, Cicorivolta Editore, 2025

 

♫Sting – Nothing ‘Bout Me - https://www.youtube.com/watch?v=6ih6fNI72Sw