15 aprile 2026

Tasto 'rewind'

Fernando Pessoa e  Jim Morrison: è un accostamento  piuttosto inusuale, lo so. Ma in questi testi poetici, pur con parole e modi completamente differenti, i due autori  hanno espresso lo stesso desiderio carico di rimpianto.

*** 

 

Batte la luce in cima (Bate a luz no cimo)

 

Batte la luce in cima
alla montagna,  vedi…
Senza volere,  rimugino
ma non so che cosa…

Non so cosa ho perduto
o cosa non ho trovato…
Vita che ho vissuto,
quanto male io l’amai!…

Oggi voglio tanto
che non lo posso avere.
Di mattina c’è il pianto
ed alla sera.

Quanto avrei voluto tendere
ad essere felice…
Come il mondo è piccolo,
e il poco che io volli!

Va morendo la luce
in cima alla montagna…
Come un fiume il flusso
la mia anima bagna.

Ma non mi accarezza,
non mi calma nulla…
Povero bambino
perduto nella strada!…

Fernando Pessoa, da Poesie scelte, a cura di Luigi Panarese, Passigli Editore, 1993

 *

Se solo potessi

 

Se solo
potessi sentire
Il canto
dei passeri
&  sentire l’infanzia
trascinarmi indietro di nuovo

Se solo potessi sentirmi
trascinare indietro
di nuovo
&  sentirmi abbracciato
dalla realtà
di nuovo
Io morirei
Morirei felice

Jim Morrison, da Tempesta elettrica – Poesie e scritti perduti, Mondadori, 2001, traduzione di Tito Schipa jr

 

♫ The Doors - The End - https://www.youtube.com/watch?v=BXqPNlng6uI

 


14 aprile 2026

Tutto si trasforma...

 

(... e quindi speriamo bene, speriamo in meglio)

*** 

 

metamorfosi

 

appoggiarsi a quel tronco

- lì dov'è ricamato dal muschio - raccogliere

il respiro del vento ascoltare

le favole soffiate dal sole

pallido di marzo poi ridere

con le foglie bambine

e siamo muschio siamo vento e siamo sole e foglie

siamo i rami e le radici e i petali caduti

piano

noi siamo

 

Irene Marchi, da Un po' in disordine, Cicorivolta Editore, 2025 

 

♫ Vashti Bunyan - Just Another Diamond Day - https://www.youtube.com/watch?v=ruztCDwPs7c

 

12 aprile 2026

L'aquilone (volato via)

 

Qual è l'ultimo aquilone che hai lasciato andare?

***

si alza in cielo l’aquilone

la bonaccia lo tira, il braccio lo difende.

Io, i piedi affondati nella sabbia, incerto

se lasciarlo alle nuvole come una farfalla

o prendermene cura come di me mia madre.

 

E quante volte poi…

i piedi nella terra finché scotta,

gli occhi persi nella violenza dell’azzurro

finché il vento molla la presa

o sbotta e lo strappa dalla mano tesa.

 

Marco Balzano, da Prima Persona, in Nature umane, Einaudi, 2022

 

♪♪♪Yann Tiersen – Porz Goret - https://www.youtube.com/watch?v=KwwwWz6Ef3I

 

11 aprile 2026

I n f e r n i in terra

 

(Quando ne usciremo? Quando fermeremo, condannandoli, gli artefici di questi inferni? Quando smetteremo di rifornirli con le nostre armi? Quando ritroveremo l'umanità? Che cosa andiamo a fare, ancora, sulla Luna se non sappiamo vivere sulla Terra? Speriamo di torvarla lì l'umanità perduta? Speriamo che salti fuori magicamente da un cratere?)

*** 

 

La bomba cadde sulla scuola
volevamo gridare aiuto
volevamo chiamare i nostri figli per nome
ma anche le lettere dell’alfabeto erano in fiamme.

All’inferno
come parlano tra loro gli uomini?!
Nella mia terra
dove migrano i canti?
Dove si nascondono le danze?
Dove vanno le poesie?

Chi chiede acqua
dietro le sbarre
vuole ingoiare
il proprio dente.

Ehi vita!
Questo non è respirare
non è respirare
no, non è respirare.
È la morte
che riempie e svuota
i nostri polmoni.

La guerra brucia
e i vigili del fuoco
non sanno spegnere l’omicidio.

Guarda!
Brucia mia figlia di cinque anni
e il suo nome
come carta di caramella
sgualcisce tra le mie mani.

Non sentirti solo
non sentirti solo figlio mio!
Questo è il Medio Oriente
dovunque scaverai la terra
spunterà fuori
un amico, un caro, un fratello.

Garous Abdolmalekian (Teheran, 1980), da Trilogia del Medio Oriente: Guerra Amore Solitudine,  Carabba Editore, 2021, traduzione di Faezeh mardani e Francesco Occhetto