27 giugno 2026

"Accurato e distante"

 


 

Il gatto

 

Il gatto è arrivato intero

già grande, già formato

una sera di giugno è salito dalle vigne

egizio, perentorio

ci aveva deciso ed è rimasto

contro ogni tentativo di sfuggire il suo sguardo

che diceva inflessibile io sono, io so

e pian piano la resa

 

Ci ha istruito lui sui suoi costumi

gatto che non ha mai giocato

non perde tempo con palline e nastri

cerca cibo all’ora debita e poi va

 

Qualche volta porta doni non richiesti

li posa morti intatti sui gradini

latore di epiloghi divini

bello e tremendo nella sua austerità

occhi di biglia, il resto un che di giungla

gatto come tanti e come altri mai

e quella pancia che dà un senso al beige

 

Il gatto non è nostro e porta un nome non suo

dato per scherzo e poi rimasto

un nome umano che non può delimitare

la sua ineffabile personalità

Un gatto non è mai definitivo

Per questo non lo scrivo

Forse ai gatti non va dato nessun nome

fluidi si susseguono dalla notte del mondo

un migrare di anime in velluto

 

Ma gatto, io vorrei

che avessi bisogno di me

per essere umana con ragione

con le mie stanche leggi

di intesa e compagnia

trovare in questo vanto la consolazione

di saper fare qualcosa per te

e invece nel dolore del silenzio

tu non ammetti compassione

e in questo ti riconosco confinante

accurato, distante

gentile, sempre solo

  

Si è come si è

 

Beatrice Masini, da Animali, in Dammi sempre giugno, Molesini Editore Venezia, 2026

 

♫ Vashti Bunyan - Glow Worms - https://www.youtube.com/watch?v=WcZMzH04OwU

 

Essere (saggi) o non essere (saggi)?

 


Li segui i consigli della tua parte saggia
o non li ascolti nemmeno di sfuggita?

***



 

Sono diventata molto saggia
dico saggezze una dietro l’altra
facilmente molto facilmente
le dico e le dimentico
posso dimenticarle
perché ne ho sempre un’altra.
D’altronde io
non sono mica il tipo che risparmia!

 

Patrizia Cavalli, da Pigre divinità e pigra sorte, Einaudi, 2006

 

♫Uriah Heep – Wise Manhttps://www.youtube.com/watch?v=QNNg2WbH4io

26 giugno 2026

Illusioni

 

 Comunque certe illusioni sono bellissime 

(belle quanto un fiore di ortensia ー e sì, anche quando sta appassendo)

*** 

 

L'essenza delle cose svelate

一 ognuno assorto nel pozzo di sé 一

ci illude che sia per sempre

questa luce. 

 

Isabella Panfido, da Effetti collaterali, in Il cielo che mi resta, Ronzani Editore, 2024

 

♫ René Aubry - Fil de verre - https://www.youtube.com/watch?v=S5APCXTeGKQ

Quotidianamente

 

Qual è la tua poetica quotidiana? Come la scrivi, la tua vita?

*** 

 

Poetica

La poesia non nasce.
È lì, a portata
di ogni bocca
per essere raddoppiata, ripetuta, citata
completamente e testualmente.
Tu, svegliandoti stamattina,
hai visto cose, qua e là,
oggetti, per esempio.
Sul tuo comodino
diciamo che hai visto una lampada,
una radio portatile, una tazza blu.
Hai visto ogni cosa da sola
e nel suo insieme.
Tutto ciò aveva già un nome.
L’avresti scritta così.
C’era bisogno di un’altra lingua,
di un’altra mano, di un altro paio di occhi, di un altro flauto?
Non aggiungere. Non distorcere.
Non cambiare
la musica del luogo.
La poesia è ciò che si vede.

Joaquin Giannuzzi (Buenos Aires, 1924-2004), da Señales de una causa personal, 1977

*

Poética

La poesía no nace.
Está allí, al alcance
de toda boca
para ser doblada, repetida, citada
total y textualmente.
Usted, al despertarse esta mañana,
vio cosas, aquí y allá,
objetos, por ejemplo.
Sobre su mesa de luz
digamos que vio una lámpara,
una radio portátil, una taza azul.
Vio cada cosa solitaria
y vio su conjunto.
Todo eso ya tenía nombre.
Lo hubiera escrito así.
¿Necesitaba otro lenguaje,
otra mano, otro par de ojos, otra flauta?
No agregue. No distorsione.
No cambie
la música de lugar.
Poesía
es lo que se está viendo.

 

♫Ebb &Flod – Cordis gravitashttps://www.youtube.com/watch?v=7dliosa7pBs