18 aprile 2026

"D'angoscia e d'armonia"

 

Versi più poetici del solito:


Inbestia

 

Me gèro indormesà. Pò me sò

svejà. No gavevo più píe, man testa.

Gèro deventà despiemantestà.

Gò dito: òstia!

E subito gò sentío che deventavo

inbestia. Inbestia, da cui scrivo

quest’inpoesia

è un corpo d’angoscia e d’armonia.

*

Inbestia

 

Mi ero addormentato. Poi mi sono

svegliato. Non avevo più piedi, mani, testa.

Ero diventato dispiedimantestato.

Ho detto: ostia!

E subito ho sentito che diventavo

inbestia. inbestia, da cui scrivo

quest’inpoesia

è un corpo d’angoscia e d’armonia.

 

Giuliano Scabia (Padova, 1935-2021), da Opera della notte, Einaudi, 2003

 

♫Anouar Brahem - Le pas du chat noir - https://www.youtube.com/watch?v=fKSbhaScNWE

17 aprile 2026

Di chi è la felicità?



 

È dei pioppi la felicità

quando il vento li sceglie.

È il vento la felicità,

il suo stormire.

 

Giuliano Scabia (Padova, 1935-2021), da Opera della notte, Einaudi, 2003 

 

♫ Loli Cosmica -  Tzen Tze Re Rei - https://www.youtube.com/watch?v=vlGsRDuLUe0

16 aprile 2026

Battiti

 

Rimanendo sempre concentrati (e del resto è inevitabile) sul disastro generale che sta continuando a devastare la società, le persone, la Terra, rischiamo di dimenticarci che esiste ancora l’amore, sì, quella cosa strana che talvolta fa rima con (il battito del) cuore:

 

Sia benedetto lo stupendo cuore

che batte nel tuo fondo, stabilmente,

continuo nei minuti e nelle ore,

vivo di vita muta e obbediente.

 

Io amo le tue mani, i tuoi capelli,

la pelle carezzabile, di mare,

e i seni che i corsari polpastrelli

frequentemente mando ad esplorare,

 

e amo le tue labbra, quando lente

nuotano nell’acquario dell’amore,

e gli occhi, doppio lancio d’infinito,

 

ma amo anche, misteriosamente,

nascosto nel tuo centro, questo cuore

che immutabile si muove, calmo e ardito.

 

Roberto Piumini, da I silenziosi strumenti d'amore, Interlinea Editore, 2014

 

♫♪ Explosions in the Sky  -  First Breath After Coma -  https://www.youtube.com/watch?v=VCA689lvfpI


15 aprile 2026

Tasto 'rewind'

Fernando Pessoa e  Jim Morrison: è un accostamento  piuttosto inusuale, lo so. Ma in questi testi poetici, pur con parole e modi completamente differenti, i due autori  hanno espresso lo stesso desiderio carico di rimpianto.

*** 

 

Batte la luce in cima (Bate a luz no cimo)

 

Batte la luce in cima
alla montagna,  vedi…
Senza volere,  rimugino
ma non so che cosa…

Non so cosa ho perduto
o cosa non ho trovato…
Vita che ho vissuto,
quanto male io l’amai!…

Oggi voglio tanto
che non lo posso avere.
Di mattina c’è il pianto
ed alla sera.

Quanto avrei voluto tendere
ad essere felice…
Come il mondo è piccolo,
e il poco che io volli!

Va morendo la luce
in cima alla montagna…
Come un fiume il flusso
la mia anima bagna.

Ma non mi accarezza,
non mi calma nulla…
Povero bambino
perduto nella strada!…

Fernando Pessoa, da Poesie scelte, a cura di Luigi Panarese, Passigli Editore, 1993

 *

Se solo potessi

 

Se solo
potessi sentire
Il canto
dei passeri
&  sentire l’infanzia
trascinarmi indietro di nuovo

Se solo potessi sentirmi
trascinare indietro
di nuovo
&  sentirmi abbracciato
dalla realtà
di nuovo
Io morirei
Morirei felice

Jim Morrison, da Tempesta elettrica – Poesie e scritti perduti, Mondadori, 2001, traduzione di Tito Schipa jr

 

♫ The Doors - The End - https://www.youtube.com/watch?v=BXqPNlng6uI