11 marzo 2026

Stare...

 ... "come una cosa della terra"

*** 

 

Sogno nel bosco

Sotto un abete
per tutto un giorno
dormire
e l’ultimo cielo veduto
sia in fondo all’intrico dei rami
lontano.

A sera
un capriolo
sbucando dal folto
disegni
di piccole orme
la neve
e all’alba
gli uccelli
impazziti
infiorino di canti il vento.

Io
sotto l’abete
in pace
come una cosa della terra,
come un ciuffo di eriche
arso dal gelo.

16 gennaio 1933

Antonia Pozzi, da Tutte le opere, a cura di Alessandra Cenni, Garzanti, 2009, p. 83

 

♫ Jethro Tull - Greensleeved - https://www.youtube.com/watch?v=W5o9slJqQSs

10 marzo 2026

A domande chiare, risposte confuse


Prendo spunto da un fatto recentissimo di politica italiana, in cui viene legittimato il ‘non prendere posizione’, per riproporre una poesia che gioca ad apparire molto dubbiosa dove le idee vengono dipinte piuttosto confuse; senza dimenticare però che la poesia. prende sempre posizione…

 

Coniugazioni e interrogazioni

 

Andrò non andrò andrò non andrò
Tornerò Tornerò?
Tornerò non Tornerò
 
Tuttavia partirò (sarei già partito?)
Parito  ritornerò?
E se partissi? E se non partissi? E se non tornassi?
È partita, lei! È proprio partita Non torna.
Tornerà? Non credo Non credo che torni
Tu sei qui Sei qui tu? A volte non sei qui.
Se ne vanno, loro. Vanno vengono
Partono non partono tornano non tornano più
Se partissi, ritornerebbero?
Se restassi, partirebbero?
Se io parto, parti tu?
Stiamo per partire?
Stiamo per restare?
Stiamo per partire?

 

Jean Tardieu, da  L’inesprimibile silenzio, Bulzoni, Roma 1980, traduzione di Sergio Zoppi

 

♫Art Bears (Henry Cow) - Moeris, Dancing - https://www.youtube.com/watch?v=4IyCms5cdn4

9 marzo 2026

Scrivere (ancora). Perché?

 

 

Se ho scritto è per pensiero
perché ero in pensiero per la vita
per gli esseri felici
stretti nell’ombra della sera
per la sera che di colpo crollava sulle nuche.

Scrivevo per la pietà del buio
per ogni creatura che indietreggia
con la schiena premuta a una ringhiera
per l’attesa marina – senza grido – infinita.

Scrivi, dico a me stessa
e scrivo io per avanzare più sola nell’enigma
perché gli occhi mi allarmano
e mio è il silenzio dei passi, mia la luce deserta
– da brughiera –
sulla terra del viale.

Scrivi perché nulla è difeso e la parola bosco
trema più fragile del bosco, senza rami né uccelli
perché solo il coraggio può scavare
in alto la pazienza
fino a togliere peso
al peso nero del prato.

Antonella Anedda, da Notti di pace occidentale, Donzelli, 1999

 

♫Bert jansch – Alice’s Wonderland - https://www.youtube.com/watch?v=Q7VUs76rCLM&t=1s

8 marzo 2026

Un po' di luce

 

La luce è donna

 

 Io so che la luce è donna

come la foto incorniciata di mia madre

che scende sulla memoria del buio

e il mondo incrina.

Dal sanguinante varco della terra

la pace, come piccole mani d'infanzia,

nuda sorride

e la donna

è l'alba del mattino che verrà

il mezzogiorno verso la libertà

 

Bita Malakuti (Iran, 1973), da Dovrò prepararmi a fiorire - Poetesse iraniane dal Novecento ad oggi, AnimaMundi Edizioni, 2025, traduzione di Faezeh Mardani e Francesco Occhetto 

♪♪♪ Yasmin Williams - After the Storm -https://www.youtube.com/watch?v=hCGAEXbi_Mw