26 febbraio 2026

Comunanza

 (... acciaccati ma in risveglio)

 

comunanza

 

 

decido di rinvasarti, compagno ciclamino

nel modo mio inesperto

non conosco i tempi le stagioni il giusto

assetto della terra

non so l’acqua non so il tuo inverno non so

la mezzombra che ti serve

decido di rinvasarti ché ti vedo vivo

sotto la tua stanchezza

 

stiamo qui compagno ciclamino 

io ti capisco

 

©irenemarchi'26 

 

♫🎝Andy McKee - Art of Motion https://www.youtube.com/watch?v=nmE3QaGetn4

 

25 febbraio 2026

Ascoltare il mare...


 ... non stanca mai

*** 

 

La conchiglia

 

Dopo mille secoli
sei diventata una conchiglia vuota,
le meravigliose venature calano dalle nubi,
la lucentezza della luna.

Ti accosto al vuoto delle mie orecchie
sento il rumore del mare,
ti nascondo sotto il guanciale
sogno un mare turchino, libero.

 

Liu Shahe (Cina, 1931-2019), da Un pesce fossile ri-nato, Lanfranchi, Milano, 1987

 

♫🎝Antoine Dufour - A Hiding Place for the Moonhttps://www.youtube.com/watch?v=pGxWETZiEMU&t=13s

 

23 febbraio 2026

Keep Calm

 

Il periodo tra la fine dell’inverno e l’inizio deciso della primavera porta sempre un po’ di agitazione, ci si sente un po’ in allerta (ogni risveglio è leggermente destabilizzante), ma va bene così...

[quello che non va affatto bene è il clima politico del mondo: nessuna primavera, adesso, solo un buio disastroso]

*** 

 

Poi malgré tout è fine febbraio o marzo:
la primavera non c’è ancora,
c’è, trepidante, quella numinosa nebula,
quel fuoco bianco nell’aria,
quelle velature seta e argento,
tutto ciò che desidera il senso
ci sia
in questa piega dell’anno, tutto,
la prima barca, il primo verde dei salici,
la prima ruota d’acqua
alla virata dell’armo.
C’è tutto, tutto.
Tutto incredibilmente.

Mario Luzi, da Tutte le poesie, Garzanti, 1988

 

♫ ascoltando Michael Hedges – Ritual Dance - https://www.youtube.com/watch?v=3iv87CvUf9A&t=2s

22 febbraio 2026

L'innocenza degli alberi


(... l'inarrivabile innocenza degli alberi)

*** 

 

Ma, ormai, se qualcuno invidio, è l'albero.
 
Freschezza e innocenza dell'albero! Cresce a suo modo.
Schietto, sereno. Il sole, l'acqua lo toccano in ogni foglia.
Perennemente ventilato.
Tremolio, brillare del fogliame come un linguaggio
sommesso e persuasivo!
 
Più che d'uomini ho in cuore fisionomie d'alberi.
Ci sono alberi scapigliati e alberi raccolti come mani 
che pregano. Alberi che sono delicate trine sciorinate; 
altri come ceri pasquali. 
Alberi patriarcali vasti come case, rotti dalla fatica di 
spremer fuori la dolcezza dei frutti.
C'è l'albero della città, grido del verde, unica cosa ingenua 
nel deserto atroce.
Ma più di tutti due alberi ricordo, che crescevano 
da un letto di torrente, allato, come svelti fratelli.
Essere un albero, un comune albero...


 Camillo Sbarbaro, da Anche gli alberi cantano. Le piante in poesia, a cura di Giovanni  Tesio, Interlinea ed., 2024, p. 147

 

♪♪♪ ascoltando Michael Hedges - The Magic Farmer https://www.youtube.com/watch?v=cdLddmJoEjQ&list=PLDA7CCE512D7005BE&index=9