Se gli alberi potessero parlare, ci svelerebbero il loro segreto?
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La vita degli alberi
- Ma che palle stare sempre lì
tutta la vita! Io non ci riuscirei mai!
Sempre la stessa vista sempre lo stesso paesaggio
E non poter andare a vedere com’è fatto il mondo!
- Mah, io ho una mia teoria:
l’albero non vede il paesaggio, perché non ha occhi
lui sente l’aria che ha intorno a lui
in cui lui è immerso come in un’acqua
e quest’aria non è mai la stessa, ma ogni momento
cambia, ora più tiepida o fredda
senza luce o con luce, umida o secca
e un’infinità di variazioni sente
l’albero e io credo che per lui i giorni
non siano mai uguali.
Per la qual cosa io penso che lui si annoi
meno di noi animali che siamo sempre in pena,
sempre a correre di qua e di là, mai contenti
e non ci basta mai quello che abbiamo
perché pensiamo che muovendoci possiamo trovare altro.
- No, io penso che anche gli alberi si annoino,
ossia che ci siano quelli saggi che accettano
il loro destino e raggiungano un certo grado
di felicità, e altri o che si annoiano mortalmente
o non accettando la loro immobilità forzata
sono in uno stato di perenne ansia.
- Certo non voglio dire che tutti gli alberi siano uguali
ché certamente ognuno è diverso, come noi siamo diversi,
però considero un gran vantaggio non potersi muovere
e non dover cercare e non dover fuggire
e non dover pensare: “Che cosa farò stasera?”
e non dover mangiare e non dovere uccidere
ma prendere solo quello che viene dal cielo
e dalla terra, solo ciò che cade,
aria, luce, acqua e sali in essa disciolti
stando ancorato nella terra
e stringendola e abbracciandola con le sue radici.
Claudio Damiani, da Cieli celesti, Fazi, Roma, 2016, pp. 35-36
♫♫If These Trees Could Talk – Below The Sky - https://www.youtube.com/watch?v=qH7SNdGosSY



