Cacciatori
Una notte buia – le strade appartengono ai gatti.
I gatti e tutti gli animaletti che trovano da uccidere –
I gatti sono veloci come i loro antenati sui colli
e come loro affamati.
Quasi nessuna luna. Quindi la notte è fresca –
non c’è luna che scaldi. L’estate sta per congedarsi
ma intanto c’è ancora molto da cacciare
anche se i topi sono silenziosi, guardinghi come i gatti.
Odora l’aria – una notte tranquilla una notte per l’amore.
E d’ogni tanto un grido
che sale dalla strada sottostante
dove il gatto affonda i denti nella zampa del topo.
Appena il topo grida, è morto. Il grido è come una mappa:
dice al gatto dove trovare la gola. Dopo,
il grido proviene da una carogna.
È una fortuna essere innamorati in notti come questa,
ancora calda abbastanza per sdraiarsi nudi sulle lenzuola,
sudando, perché l’amore è faticoso, checché si dica.
I topi morti restano sulla strada, dove il gatto li lascia cadere.
Tu ringrazia di non essere fuori adesso,
prima che arrivino i netturbini a spazzarli via. Quando sorgerà
il sole non andrà deluso dal mondo che scoprirà,
le strade saranno pulite per il nuovo giorno e per la notte seguente.
Tu però ringrazia che eri a letto,
dove i gemiti d’amore soffocano i gridi delle carogne.
Louise Glück, da Una vita di paese, IlSaggiatore Editore, 2009, traduzione di Massimo Bacigalupo
°ascoltando Porcupine Tree – Nine Cats - https://www.youtube.com/watch?v=Ga8fhqjqutg&t=119s

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