18 aprile 2026

"D'angoscia e d'armonia"

 

Versi più poetici del solito:


Inbestia

 

Me gèro indormesà. Pò me sò

svejà. No gavevo più píe, man testa.

Gèro deventà despiemantestà.

Gò dito: òstia!

E subito gò sentío che deventavo

inbestia. Inbestia, da cui scrivo

quest’inpoesia

è un corpo d’angoscia e d’armonia.

*

Inbestia

 

Mi ero addormentato. Poi mi sono

svegliato. Non avevo più piedi, mani, testa.

Ero diventato dispiedimantestato.

Ho detto: ostia!

E subito ho sentito che diventavo

inbestia. inbestia, da cui scrivo

quest’inpoesia

è un corpo d’angoscia e d’armonia.

 

Giuliano Scabia (Padova, 1935-2021), da Opera della notte, Einaudi, 2003

 

♫Anouar Brahem - Le pas du chat noir - https://www.youtube.com/watch?v=fKSbhaScNWE

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