Ora che è stata sdoganata anche la “modesta mazzetta” credo si possa pure esprimere una modesta (anzi, una fortissima) inc***atura. Personalmente sono inc***atissima non solo per le vicende terribili a livello mondiale (genocidi in corso e guerre volute da criminali), ma anche perché (e sono certa di essere in buona compagnia) ho una figlia che sta finendo il suo percorso universitario e già da tempo ha deciso che non vivrà e lavorerà in Italia, e io non mi sogno nemmeno di farle cambiare idea. Questo (oltre a tutte le altre cose) è quello che mi fa arrabbiare tantissimo: prendere atto che un giovane fa bene a volersi fare una vita fuori da questo Paese.
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XV
Alla mia nazioneNon popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico,
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto il male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.Pier Paolo Pasolini, da La religione del mio tempo, Garzanti, 1961

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