26 luglio 2026

In caso di bisogno di contenimento

 

 

Rifugi e simili

 

disegnare sul cemento un quadrato
entrarci con i piedi
fingere di essere un gatto

se invece si è in due
costruire un abbraccio
– non serve sia proprio quadrato –
entrarci
e ricordarsi di essere persone

©i.m.’26

 

♫🎝John Renbourn – The Mist Covered Mountains of Home - https://www.youtube.com/watch?v=0gGxFlW98u0

2 commenti:

farris.antonello@tiscali.it ha detto...

Nulla è più rifugio di un abbraccio. Quando da ragazzo ho avuto paura mi sono rifugiato nell’abbraccio di mia madre. Quando un giorno non ho raggiunto un traguardo che volevo mi sono rifugiato nell’abbraccio di mio padre. Quando ho avuto certe delusioni d’amore mi sono rifugiato nell’abbraccio della mia più cara amica. Quando ho gioito per una vittoria mi sono rifugiato con il mio amico più caro. Anche adesso quando mi commuovo per un brano musicale con un testo poetico che mi fa pensare a lei, la mia compagna volata via, mi abbraccio il suo cuscino.



Irene Marchi ha detto...

Sì, hai ragione, un abbraccio sincero ha il grande potere di consolare