5 luglio 2026

Nella "docile furia del sole"

 

 

Quando esce il sole improvvisamente
nulla più è adeguato. Certi vestiti
come certi pensieri si allargano
nel vento, nell’affacciarsi di una luce,
bianchi e smessi, delicati
come buste di plastica, sospesi.
E ti senti così vecchio se eri giovane
e cercavi la tua solitudine.
E ti senti così giovane se eri vecchio
e ti ricordi all’improvviso
che l’amore è tutto contenuto nel sole;
in questa docile sua furia
di farci vivere ancora
e ancora.

Matteo Ferretti, da Tutto brucia e annuncia, Edizioni Casagrande, 2019 

 

♫Fabrizio Paterlini - Viandanze -  https://www.youtube.com/watch?v=2h3aa3G9a2A

1 commento:

farris.antonello@tiscali.it ha detto...

Molto bella la poesia di Matteo Ferretti. E molto appropriata la fotografia che pubblichi.
Mi ricorda la facciata di un palazzo che ho abitato da adolescente. Era esposto a est e soprattutto in primavera, al risveglio, già la docile furia del sole preannunciava gioia di vivere. Io scendevo di sotto per andare a scuola e passavo sotto le finestre del piano rialzato dove una coetanea di cui mi ero innamorato (ma non ci conoscevamo e, forse per timidezza reciproca, non ci parlavamo) sostava davanti alla finestra spalancata. E mentre io, nel passare, mi sentivo le gambe tremare, notavo che lei arrossiva. Pochi mesi dopo ho cambiato casa e non l’ho più vista, ma la sua figura, nel sole del mattino, non l’ho mai dimenticata.