18 agosto 2026

Reale e concreto... come un angelo

 

 

Vorrei una storia vera

chiede la signora ansiosa

alla bibliotecaria austera

Storia vera? la voce è in posa

Cosa intende      cara signora?

L’interpellata quasi si oscura

Angeli    dice poi     sicura

 

Giusi Quarennghi, da Basuràda, Book Editore, 2017

 

♫🎝🎜Massive Attak - Angel  - https://www.youtube.com/watch?v=hbe3CQamF8k








 

2 commenti:

farris.antonello@tiscali.it ha detto...

Irene, questo è un tema difficile, oscuro nel suo significato profondo e non so esprimere nulla di interessante. Il brano Angel è angosciante, la poesia di Giusi Quarenghi è criptica, l’immagine che proponi in testa al post è per metà leggera come un foulard di seta e per metà ambigua nello sguardo del soggetto. Non so. Dacci tu qualche strumento di comprensione… Comunque grazie per gli stimoli che ci proponi.

Irene Marchi ha detto...

Grazie a te, Antonello, del passaggio qui. A dire il vero non amo molto dare mie interpretazioni delle poesie perché ognuno può ‘sentirle’ a suo modo, ma visto che me lo chiedi provo a dare la mia ‘visione’: io la leggo come se, per la signora-soggetto, gli angeli (non in senso religioso, in senso di presenze spirituali) fossero in qualche modo reali: quando chiede una “storia vera”, infatti, alla richiesta di chiarimento risponde “Angeli”. Per lei, quindi, la verità non sembra essere soltanto ciò che è dimostrabile, ma anche ciò in cui crede e che può darle conforto; l’immagine l’ho costruita con un collage di pezzi di carta dipinti in precedenza, proprio per darle una certa concretezza (io l’ho immaginato di spalle, senza volto); infine, il brano musicale l’ho scelto apposta poco ‘angelicato’ perché l’angelo può essere una presenza (ideale) che aiuta soprattutto in un momento di difficoltà e questo brano in particolare, con il suo incedere crescente, ipnotico e profondo, mi ha sempre fatto pensare alle dinamiche di un attacco di panico (che purtroppo ho conosciuto). Ma, in generale, il bello della poesia (secondo me) è il fatto che non ti chiede di avere un’idea definita su tutto: lei lancia un pensiero e tu ti puoi perdere in riflessioni e cogliere quello che magari in quel momento ti serve (e questo anche per la musica). Il tema dell’angelo comunque mi ha sempre interessato molto.