Io ero una di quell* che ingenuamente pensava che il mondo post pandemia sarebbe cambiato (almeno un po') in meglio. Ora (25 settembre 2026) ho definitivamente perso ogni speranza.
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tutto bene?
piove forte c’ è troppo vento, ma.
Non dormo da tre giorni forse anni
comunque non. La guerra la pandemia
il carovita lo stato sociale
a pezzi un puzzle con troppi vuoti
la benzina fa come le pare, ma.
Io vado a piedi resto precaria
e quando piove (mi) lascio piovere.
Tu invece, raccontami, che cosa fai?
Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2024
♫♫The Beatles – Revolution - https://www.youtube.com/watch?v=BGLGzRXY5Bw
🍉Palestina libera. Fermiamo il genocidio

Beh, io cerco di eliminare quel “ma” alla fine di ogni frase che descrive una situazione. Qualche volta ci riesco altre volte ci casco in quel “ma” e, sinceramente, mi perdo un po’. Non so: qui finiamo per scivolare nella filosofia della vita e non mi sento preparato. Al centro di tutto c’è il carattere delle persone. Dagli estremi di chi vede tutto nero si passa agli estremi di chi vede tutto luminoso. E in mezzo ci sono quelli un pò pessimisti, e quelli un pò ottimisti, quelli ai quali non va mai bene niente e quelli ai quali tutto va bene, quelli di carattere trasparente e leale e quelli in ogni cosai opachi… C’è di tutto.
RispondiEliminaIrene cara, questo è uno dei temi più difficili che mi trovo a considerare. Capisci? Spero arrivino tanti commenti per aprirmi la testa.
eh, non so... io guardo i fatti a livello mondiale: dalla crisi climatica ai genocidi in corso (sorvolando sulla situazione desolante in Italia) proprio non riesco a essere ottimista, nemmeno un po'
RispondiEliminaPer carità, ti capisco. C’è solo una cosa che non riesco ad accettare ed è il termine “irrimediabilmente” perché ci porta all’immobilità totale, del pensare e del fare. Mentalmente mi impongo a non accettare che ci sia qualcosa di irrimediabile. Sulla crisi climatica anche un mio piccolo gesto aiuta a combattere concretamente la crisi climatica (ad esempio smetto di usare l’auto inquinante e uso l’auto non inquinante, ce ne sono tante). Bisogna non dimenticare che un nostro gesto unito allo stesso gesto di milioni di persone incide positivamente.
RispondiEliminaCi sono fenomeni negativi, anche nella storia passata, che sono stati vinti in decine, centinaia di anni. Il tempo è al centro di tutto. Se penso che qualche fenomeno è irrimediabile ammazzo il tempo (ricorderai La Guerra dei Trent’anni, studiata al liceo. Penso che gli uomini di allora considerassero quell’evento irrimediabile e invece dopo trent’anni si è risolto. Dobbiamo accettare che su certi fatti possono passare trent’anni! Proviamo a concepire dal punto di vista personale cosa significano trent’anni… ci sembra un’eternità).
No, 'irrimediabilmente' è riferito al senso di tristezza, ma non vuol dire che non ci siano azioni per opporsi, ancora e sempre, questo sicuramente: anche io penso che ogni piccolo gesto sia importante, per il clima, per l'ambiente, per educare i consumi, anche per la politica, ma quello che mi dà vera e propria angoscia è che trent'anni, per come è messo il pianeta adesso sono troppi per sperare in una inversione di tendenza, non possiamo proprio aspettare altri trent'anni, e poi soprattutto mi angoscia come un manipolo di folli stia portando il mondo alla deriva, e sembra che per quanto ci si opponga non si riesca a fermarli. No, io la vedo proprio male, purtroppo, perché la storia sembra non averci insegnato un bel nulla.
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