(Tutto si trasforma. E può avere una nuova funzione.)
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Quello che sarò
Lo sai, non moriremo mai,
saremo altro, saremo altrove.
E vorrei diventare torba per le rose
– lo spero, lo spero davvero –scura come il bosco
avrò su di me petali
portati dalla pioggia
e foglie, quando ottobre
ritorna. L’inverno mi parlerà
di quello che sa fare, ma lo giuro
terrò al caldo le radici.
A maggio ci saranno nuovi fiori(e tu, che cosa?)
©irene.marchi2023
°ascoltando Ludovico Einaudi, “Divenire” – https://www.youtube.com/watch?v=TCGvZCbcE0Q&t=57s