29 aprile 2025

Uh-uh-uh

In questa poesia Montale ribalta (con un poetico atto di difesa) il pregiudizio ripreso anche dalla precedente tradizione letteraria, che associava l'upupa ad atmosfere lugubri e gotiche, considerandola portatrice di sventure. La definisce infatti “ilare uccello calunniato dai poeti”, “nunzio primaverile”, “aligero folletto”, dipingendola addirittura come un'inconsapevole messaggera salvifica. 
Personalmente trovo che le upupe siano bellissime e anche un po' buffe nella loro eleganza, comunque, upupa o non upupa, i pregiudizi non sarebbero tutti da smontare?
***

 
Upupa, ilare uccello calunniato
dai poeti, che roti la tua cresta
sopra l’aereo stollo del pollaio
e come un finto gallo giri al vento;
nunzio primaverile, upupa, come
per te il tempo s’arresta,
non muore più il Febbraio,
come tutto di fuori si protende
al muover del tuo capo,
aligero folletto, e tu lo ignori.

Eugenio Montale, da Ossi di Seppia, (in Montale - Tutte le poesie, Mondadori, 1984)

°ascoltando Lucio Corsi - L’upupa - https://www.youtube.com/watch?v=Xlh1v_-8-ng

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