Dal cesto delle poesie, una poesia per chi si chiede il perché di certi sogni che tornano (e ancora ritornano) alla fine della notte.
***
Chi sa se è perché dormo
con i vetri spalancati sui vicoli
o sulle nebbie che montano
bagnate dalla valle, chi sa
se è perciò che ci incontriamo,
e perché canta prestissimo, agli uccelli.
Appartiene alla luce che ancora non è
io me ne vado a tastoni nel suo canto.
Non c'è un congedo: dilegua quello
mentre io sdipano, fra le dita, l'alba.
Cristina Alziati, da Come non piangenti, Marcos Y Marcos, 2011
♪♫ascoltando - Ólafur Arnalds - Near Light - https://www.youtube.com/watch?v=0kYc55bXJFI

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