Io non so come il vento d’autunno
apra alle foglie la loro via di scampo,
né so perché sia così facile
arrivare alla terra,
o come si congiunga il pensiero di noi, dal primo piano
a ciò che lentamente in fondo al bosco
si colora di morte
e a ciò che nell’alto dei cieli
si prepara per l’anno a venire.
Ma non è indifferente
il profilo della luce fra le nubi
e qualche foglia, del resto, viene qui
spinta dal vento
ad accostare i nostri vetri chiusi,
come se fosse necessaria una chiamata,
una foglia che voli verso l’altro
e ci porti con sé
in una vita di stagioni.
Stefano Dal Bianco, da Paradiso, Garzanti, 2024
♫ascoltando Will McNicol -Ashokan Farewell (di Jay Ungar)·
https://www.youtube.com/watch?v=CNtPZVVg09I
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