Il periodo tra la fine dell’inverno e l’inizio deciso della primavera porta sempre un po’ di agitazione, ci si sente un po’ in allerta (ogni risveglio è leggermente destabilizzante), ma va bene così...
[quello che non va affatto bene è il clima politico del mondo: nessuna primavera, adesso, solo un buio disastroso]
***
Poi malgré tout è fine febbraio o marzo:
la primavera non c’è ancora,
c’è, trepidante, quella numinosa nebula,
quel fuoco bianco nell’aria,
quelle velature seta e argento,
tutto ciò che desidera il senso
ci sia
in questa piega dell’anno, tutto,
la prima barca, il primo verde dei salici,
la prima ruota d’acqua
alla virata dell’armo.
C’è tutto, tutto.
Tutto incredibilmente.Mario Luzi, da Tutte le poesie, Garzanti, 1988
♫ ascoltando Michael Hedges – Ritual Dance - https://www.youtube.com/watch?v=3iv87CvUf9A&t=2s

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