Nella poesia che segue, l'autore racconta qualcosa della sulla sua vita anche parlando di ciò che ha riposto in cantina. E allora ti chiedo: che cosa potrebbe capire di te o di me, di noi tutti... uno sconosciuto che visitasse il nostro scantinato?
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Passo quasi ogni notte a scrivere
o a togliere parole che non cambiano
mai niente e non incidono una virgola
sul prodotto interno lordo di questo paese
sull'orlo della rovina. Ho sempre freddo
e ho riposto in cantina la muta da sub
con cui ho affrontato l'oceano nero,
le burrasche forza nove, le apnee,
i farmaci e gli ipnotici canti
ingannatori di una sirena.
Stefano Simoncelli (Cesenatico, 1950-2025), da A beneficio degli assenti, peQuod, 2020
♫Astorg - Gazing At The Hypnotic Water Gleams

Nel mio scantinato troverebbe un centinaio di vecchi quaderni scritti in ogni angolo, di mio pugno, con appunti, frasi, schemi, progetti, trame, riflessioni,schizzi, nomi...e cose del genere. Uno sconosciuto capirebbe che sono uno che sforna pensieri a rotazione come fossi una fontana con i suoi zampilli nel mezzo di una piazza grande come il mondo.
RispondiEliminaInsomma uno scantinato pieno di fantasia! Grazie Antonello :-)
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