Visualizzazione post con etichetta quello che rimane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta quello che rimane. Mostra tutti i post

19 giugno 2026

Racconti dallo scantinato

 

Nella poesia che segue, l'autore racconta qualcosa della sulla sua vita anche parlando di ciò che ha riposto in cantina. E allora ti chiedo: che cosa potrebbe capire di te o di me, di noi tutti... uno sconosciuto che visitasse il nostro scantinato?

*** 

Passo quasi ogni notte a scrivere

o a togliere parole che non cambiano

mai niente e non incidono una virgola

 

sul prodotto interno lordo di questo paese

sull'orlo della rovina. Ho sempre freddo

e ho riposto in cantina la muta da sub

 

con cui ho affrontato l'oceano nero,

le burrasche forza nove, le apnee,

i farmaci e gli ipnotici canti

 

ingannatori di una sirena.

 

Stefano Simoncelli (Cesenatico, 1950-2025), da A beneficio degli assenti, peQuod, 2020

 

♫Astorg - Gazing At The Hypnotic Water Gleams  

25 gennaio 2024

Che cosa rimane?

 




Alla fine.

Che cos’è che rimane?

***

Airone

quello che è rimasto,
quello che resiste,
là sotto, tu lo vedi,
airone, sotto le montagne di macerie,
dentro i crateri delle bombe,
sotto le colline d’immondizia,
lí dove resiste, continua,
rinasce la semplice vita,
ultima, dimenticata, dileggiata
rimossa, ridotta a poltiglia
nella mente degli uomini,
la semplice vita,
il nascere e morire
rinascere e volare via,
aprirsi, amare,
quello che è vivo, amore,
sotto la semina dell’odio

5.8.80

Antonio Porta, da Il giardiniere contro il becchino, in Dopo la lirica – Poeti italiani 1960-2000, Einaudi, 2005, p.196

°ascoltando Bert Jansch- Smokey River – https://www.youtube.com/watch?v=wHssWnQKyao