18 luglio 2026

La poesia aspetta


(... aspetta il canto delle cicale e - forse - una manciata di parole)

*** 

 

Una poesia

Al posto del pensiero ha parole
e qualche volta persino cose,
ma di un’altra razza se un romanzo
srotola 300 pagine da una specie di mulinello,
un filo con un peso in corsa verso il fondo,
fossero anche trecento metri,

lei invece riposa, nel dormiveglia
segue una fila di formiche
che portano, per una fessura,
cibo nella tana e aspetta le cicale
che tacciono appena piove
e subito escono col loro canto

appena c’è sole.

 

Ermanno Krumm (Milano, 1942 -2005), da Animali e uomini, Einaudi, 2003

 

♫♫ Pierre Bensusan -  Altiplanos - https://www.youtube.com/watch?v=dSggLzzMwNk

2 commenti:

farris.antonello@tiscali.it ha detto...

A proposito di poesia. Giorni fa ho chiesto al mio amico pittore e grafico di creare una illustrazione per una mia piccola poesia haiku, e lui ha voluto propormi una illustrazione prodotta con l’Intelligenza Artificiale. La poesia si è sentita offesa perché mentre lei è nata dal cuore del poeta, l’immagine è nata da un’entità che non ha il cuore come noi umani. E infatti non emoziona pur essendo “perfetta” ma, appunto senz’anima. La poesia aspetta ciò che il nostro animo comunica e non ciò che un algoritmo fatto di bit e di byte produce.

Irene Marchi ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con te, e la tua poesia si è sentita giustamente 'offesa' :-) ... meglio senza illustrazione che con una dell'A.I.!