22 luglio 2026

Tra le rose selvatiche

 


 

Non amo la rosa complicata

coi suoi nomi sonori francesi

nemmeno la rosa rampicante

con i suoi avi giardinieri inglesi

preferisco la rosa di rovo

un fiore da bambini

cinque petali e duri archi di rami

per avvolgere stretto

il castello di una bella addormentata

Ma chi l’ha detto

che voleva tornare

lei no di certo, dormiva così bene

sognando illimitate possibilità

si sarà anche spaventata

la bocca sulla bocca

quel bacio a stampa di un estraneo invadente

principe sedicente, chi lo sa

Ma chi ti ha chiesto, amico

di riaccendere il tempo

come se fossi il re degli orologi

bel principe di niente

lei stava così bene a galleggiare

nel suo mare di rose

libera di non fare

ora tocca regnare

inventarsi il potere

e tra quello e l’amore

sono soltanto spine

 

Beatrice Masini (Milano, 1962), da Fiori, in Dammi per sempre giugno, Molesini Editore Venezia, 2026

 

♫🎝Shocking Blue – Wild Rose - https://www.youtube.com/watch?v=12DK7GmRVFo

2 commenti:

farris.antonello@tiscali.it ha detto...

In una notte di pioggia violenta, Giacomo, impietosito, ospitò nella sua auto parcheggiata sotto casa, un barbone conosciuto in tutto il quartiere, ma in quel momento assai disperato. Poteva dormire sino all’alba per poi andare via. Ma la mattina sul cruscotto dell’auto c’era un foglio con su scritto: “Prendo il mazzo di rose selvatiche che ha lasciato in auto. Sono selvatiche quanto me e non posso resistere dal portarle via! Domani le porto un mazzo di rose Damascate ma per nulla selvatiche, so che accetterà il cambio. IL BARBONE”.
Irene, avrai capito che anch’io stravedo per le rose selvatiche, perché tutto ciò che è natura non contaminata né manipolata dall’uomo, mi affascina.

Irene Marchi ha detto...

😊