21 agosto 2026

Vuoti improvvisi

 

 

E ho sentito, all’improvviso, un vuoto

come se fossi solo il mio cappotto.

 

Nikos Chuliaràs, da Il tempo è sempre dalla tua parte, in La neve che conoscevo, Molesini Editore Venezia, 2026, traduzione di Renzo Cremona

 

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♫🎝♫José González - With The Ink Of A Ghost - https://www.youtube.com/watch?v=SczHCtFuLOc

2 commenti:

farris.antonello@tiscali.it ha detto...

Eh, la mente umana in certi momenti fa brutti scherzi. A me non è mai capitato ma se mi accadesse sarei curioso di capire se la sensazione continua a persistere nel tempo oppure passa un attimo dopo. Questo perché se persiste nel tempo, come cappotto potrei finirei nella vetrina di un negozio di abbigliamento che magari mi espone ad un prezzo di vendita molto basso, ad esempio a quattordici euro e novantanove centesimi, e la cosa non mi farebbe piacere perché vorrebbe dire che non valgo niente. Oppure se venisse esposto ad un prezzo molto alto, ad esempio a duemilaottocentonove e novantanove centesimi, e la cosa mi farebbe molto piacere perché vorrebbe dire che valgo qualcosa!

Irene Marchi ha detto...

Eh, l'ideale sarebbe forse essere adottati in un mercatino dell'usato, magari a Parigi, o a Bologna, o a Porta Portese... :-) comunque, scherzi a parte, quella sensazione di vuoto e di estraneità a sé stessi può capitare spesso (almeno, a me è capitato spesso) e l'autore l'ha resa con un'immagine molto efficace, che rimane, mi piace molto questo poeta; grazie di esserti fermato qui!