Per una cara amica, bellissima anima che si è addormentata troppo presto
(Dicembre 2025)
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M’incanta il popolo dei prati. La sua bellezza esile e priva di veleno, non mi stanco di narrarmela. Il topo campagnolo, la talpa, oscuri bimbi perduti nella chimera dell’erba, l’orbettino, figlio del vetro, il grillo, pedissequo quant’altri mai, la cavalletta che schiocca e conta i suoi panni, la farfalla che simula ebbrezza e stuzzica i fiori coi silenziosi singulti, le formiche fatte sagge dalla verde distesa, e, immediatamente sopra, le rondini meteore...
Prateria, sei lo scrigno del giorno.
René Char da Fogli d'Ipnos (Feuillets d’Hypnos), tradotto da Vittorio Sereni (in Vittorio Sereni – Il musicante di Sain-Merry, Einaudi, 1981)
°Ascoltando Arvo Pärt – Spiegel im Spiegel - https://www.youtube.com/watch?v=FZe3mXlnfNc
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