C'è una parola che proprio non sopporti più (perché troppo utilizzata, troppo ‘di moda’)? Personalmente io abolirei la parola di cui parlo qui, il poeta invece ne suggerisce un’altra:
Amava molto certi aggettivi
come finítimo, rocambolesco,
paradisíaco e periglioso
e per ignoranza
li impiegava qua e là
così, a sproposito.
Però – guarda un po’ – grazie a lui
prendeva allora il mondo
colori impreveduti
favolosi.
E mai l’abbiamo
sentito dire
esperienziale.
Tiziano Rossi, da Il brusío, Einaudi, 2025
♫ Giorgio Gaber – Il conformista - https://www.youtube.com/watch?v=ilbMz7n3z88

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