9 aprile 2026

Se gli alberi potessero parlare

 

Se gli alberi potessero parlare, ci svelerebbero il loro segreto?

*** 

La vita degli alberi

 

- Ma che palle stare sempre lì

tutta la vita! Io non ci riuscirei mai!

Sempre la stessa vista sempre lo stesso paesaggio

E non poter andare a vedere com’è fatto il mondo!

- Mah, io ho una mia teoria:

l’albero non vede il paesaggio, perché non ha occhi

lui sente l’aria che ha intorno a lui

in cui lui è immerso come in un’acqua

e quest’aria non è mai la stessa, ma ogni momento

cambia, ora più tiepida o fredda

senza luce o con luce, umida o secca

e un’infinità di variazioni sente

l’albero e io credo che per lui i giorni

non siano mai uguali.

Per la qual cosa io penso che lui si annoi

meno di noi animali che siamo sempre in pena,

sempre a correre di qua e di là, mai contenti

e non ci basta mai quello che abbiamo

perché pensiamo che muovendoci possiamo trovare altro.

 

- No, io penso che anche gli alberi si annoino,

ossia che ci siano quelli saggi che accettano

il loro destino e raggiungano un certo grado

di felicità, e altri o che si annoiano mortalmente

o non accettando la loro immobilità forzata

sono in uno stato di perenne ansia.

- Certo non voglio dire che tutti gli alberi siano uguali

ché certamente ognuno è diverso, come noi siamo diversi,

però considero un gran vantaggio non potersi muovere

e non dover cercare e non dover fuggire

e non dover pensare: “Che cosa farò stasera?”

e non dover mangiare e non dovere uccidere

ma prendere solo quello che viene dal cielo

e dalla terra, solo ciò che cade,

aria, luce, acqua e sali in essa disciolti

stando ancorato nella terra

e stringendola e abbracciandola con le sue radici.

 

Claudio Damiani, da Cieli celesti, Fazi, Roma, 2016, pp. 35-36

 

♫♫If These Trees Could Talk – Below The Sky - https://www.youtube.com/watch?v=qH7SNdGosSY

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