Questa sera avrei dovuto tagliare l'erba del mio piccolo giardino, ma poi ho letto questa poesia e... l'erba la taglierò più avanti (comunque il 'prato all'inglese' è decisamente sopravvalutato, molto meglio la biodiversità e il suo bellissimo rumore di fondo).***
Sta sulla punta delle dita
nell'impronta di un'ape,
nell'erba che cresce
un piccolo vortice d'aria
meno di un respiro
per accordare la voce.
È solo un fruscio
contro l'orrore del mondo,
il rumore di fondo del cosmo
il basso continuo di un dio,
la voce della terra violata.
Isabella Panfido, da Il cielo che mi resta, Ronzani Editore, 2024
♫ Bert Jansch - The Gardener - https://www.youtube.com/watch?v=gZIQwlHFkHs

Nessun commento:
Posta un commento