(È pericoloso fare certi esperimenti creativi...)
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ritratto a occhi chiusi
un foglio bianco sovrapposto
alla mia faccia
con la matita
seguo le sporgenze
inseguo i vuoti
e i cooooonfiiiiiini del volto
ricalco tattile – si chiama –
e mi rattrista un po’
ma è la foto in cui più di tutte
sono vera
i.m.’26
♫🎝♫Jaco Pastorius – Portrait of Tracy - https://www.youtube.com/watch?v=nsZ_1mPOuyk

Irene, il ricalco tattile che proponi a inizo post è tuo? Sei tu il risultato di quel ricalco? Dimmi solo questo pechè vorrei provare a farne uno su di me.
RispondiElimina:- ) Sì, sì, sono proprio io: quando dicono 'beh, dai, è un tipo'! :-)
EliminaMmmmm, no no, seguo il tuo consiglio (E’ pericoloso fare certi esperimenti creativi…), non farò su di me alcun ricalco tattile. A me sembri molto più vera nella fotografia che pubblichi sul blog e ti spiego perché: nel ricalco l’espressione del viso è totalmente priva di vitalità mentre dalla fotografia emerge una forte e tenera vitalità; nel ricalco lo sguardo appare perso mentre nella fotografia non colgo nulla di perso, anzi hai lo sguardo dolce di una persona comprensiva.
RispondiEliminaNon devi avere paura di fare l'esperimento: il foglio non ti rimanderà l'immagine che vedono gli altri, ma ciò che rimane del tuo volto quando lo privi dello sguardo interpretativo. 🙂
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