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13 settembre 2026

Foglie e storie

 


(Sta tornando il tempo delle foglie che cadono, e delle storie che raccontano)

*** 

 

Entrare in un bosco in un giorno sereno

d’autunno nel silenzio

è aprire l’occhio a pacatezze nuove

e a nuove rarefatte convergenze

mentre ogni foglia che cade

costruisce una sua storia

e la racconta come può, con lievi digressioni

che nella calma parlano di te

e di altre cose altrettanto misteriose.

 

Stefano Dal Bianco (Padova, 1961), da Paradiso, Garzanti, 2024

 

♫♫♫Miles Davis – Autumn Leaves - https://www.youtube.com/watch?v=rFbQOB2UMVk

🍉Palestina libera. Fermiamo il genocidio  

2 luglio 2025

Una pace invidiabile

 


 

La pace delle cose selvagge

Quando la disperazione per il mondo
cresce dentro di me
e mi sveglio di notte al minimo rumore
col timore di ciò che sarà della mia vita
e di quella dei miei figli,
vado a stendermi là dove l’anatra di bosco
riposa sull’acqua in tutto il suo splendore
e si nutre il grande airone.
Entro nella pace delle cose selvagge
che non si complicano la vita per il dolore che verrà.
Giungo al cospetto delle acque calme.
E sento su di me le stelle cieche di giorno
che attendono di mostrare il loro lume. Per un po’
riposo tra le grazie del mondo e sono libero.

 

Wendell Berry, da Wendell Berry. L’ordine della natura
in “Poesia” n. 258, Marzo 2011, Crocetti Editore, traduzione di Paolo Severini

°ascoltando If These Trees Could Talk-  From Roots To needles -  https://www.youtube.com/watch?v=thz_JqagxRU

 

20 ottobre 2024

"Senza darlo a vedere"

 

illustrazione di Jackie Morris, da Il barbagianni, la volpe e la quercia, di Robert Macfarlane e Jackie Morris, Salani, 2023, traduzione di G. Iacobaci

 (Cose che, "senza darlo a vedere", ci salvano)

***

 

Qui accadono molte minuscole vicende
iniziano all’alba
si concludono la notte
o forse proseguono nell’ombra
colpendo forte il cuore ingenuo
di chi sogna. Qui i venerdì
sono come lunedì più stanchi.
Gli alberi non contano a settimana
ma a vento pioggia luce e ferite
circolari. Qui abita il tempo
e lo spazio lo circonda come può
con corrispondenza di stagioni
crescite e morti insignificanti
e prodigiose. Qui mi appiglio
per abitare senza darlo a vedere.

Chandra Candiani, da Pane del bosco. 2020-2023, Einaudi, 2023 

°ascoltando Bert Jansch - The Gardener- https://www.youtube.com/watch?v=8W3Tdgxxp5g


1 settembre 2024

Il bosco tace, ma non del tutto...

 

(Il bosco tace, ma se ascolti bene ti regala parole bellissime)

***

Vado al bosco per perdonare le parole,
come nella stanza di un bambino che dorme,
in punta di piedi con la sobria sollecitudine
nelle suole del passo provvisorio.
Funambole parole sono rimaste impigliate
nella mia mente di vetro e spugna,
affondate o trasparenti.
Il bosco tace, sono la sua audace allieva,
ascolto il biasimo per il brusio di vespa
che mi segue nell’inoltrarmi.
Disciplina della scomparsa.
Passo, silenzio, passo, silenzio,
fino all’asino bianco.
Quando appare fiabesco tra gli alberi
si ferma la mente e il cuore devoto
detta l’esatta falcata al corpo in festa.
L’asino bianco appare oggi
scompare domani, riappare giorni dopo,
perdendo il tempo, mi addestra
alla ritmica imprevedibile della fiducia.

Chandra Candiani, da Estate, in Pane del bosco – 2020-2023, Einaudi, 2023, p. 10

°ascoltando Our Brother, The Native – “Untitled”
https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=mRs8B-B-ssg