(Ti sei mai inventata, o inventato, una parola tutta tua per definire un qualcosa del tuo mondo?)
***
Gorogoro
c'è una piccola gioia nel trovar parole
che imitano il suono
di ciò che non ha suono.
Della nebbia di tristezza
che t'avvolge al mattino
che a darle un nome anche senza senso
pare diventare meno triste.
O il brusio vocale, insieme,
del tuono lontano che irrompe tra le nubi
e del gatto che nell'orto fa le fusa,
ma anche ─ e non è più un suono ─
di questo lungo stare a cena,
del conforto che ci diamo nella quiete
con gesti bicchieri e baci
che alleviano la mente.
Così ─ sul margine del tedio della storia
a mettere a tacere per un poco
il diavolo, i suoi scherani e la sua boria,
a parlar lento e senza urlare,
a perder tempo, a non far niente.
Niente di niente.
Idleness: ozio,
sostantivo inglese.
Ma forse è meglio
gorogoro,
interiezione giapponese
Enrico Testa (Genova, 1956), daVuoto d'ore, in Cairn, Einaudi, 2018
°ascoltando The Velvet Underground - Sunday Morning - https://www.youtube.com/watch?v=Xhbyj8pqUao

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