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Ill.di Antonella Abbatiello da Rime buie, di Bruno Tognolini, Salani Ed., 2021 |
A volte è necessario fissare lo sguardo dentro al buio e raccontarlo: la parola non nega la tenebra, ma la accoglie e la trasforma. Questo può essere un modo per non soccombere nella partita contro il dolore (?)
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L’angelo
Sono l’angelo buio, avvelenato
Dalla tenebra
Che sempre ti ho lavato
Sono l’angelo soldato, taciturno
Sono addestrato
Nel volo notturno
Sono l’angelo scrivano, il messaggero
Lascio una scia
Di canzoniere nero
Volo dentro le vene del tuo buio
Io son la penna
Tu sei il calamaio
Nel buio che c’è dentro il cuore vostro
Io son la penna
Lui è l’inchiostro
Le mie ali sono carta temeraria
Scampate al fuoco
Campate in aria
Sono filo di salvezza anche per te
Io dico il buio
Lui non dice me
Una battaglia di cui l’angelo è degno
Tu mi cancelli, buio
Io ti disegno
Per mille secoli la lotta è una soltanto
Mi ammutolisci, buio
E io ti canto
Tu mi consumi, ma io resto vivo
Se tu mi bruci, buio
Io ti scrivo
L’inchiostro è nero, ma la carta è bianca
Vieni tenebra
Vediamo chi si stanca
Bruno Tognolini, da Rime buie (su immagini di Antonella Abbatiello), Salani Editore, 2021
♫🎜ascoltando Massive Attack – Teardrop - https://www.youtube.com/watch?v=u7K72X4eo_s

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