... per cosa? L'autore, qui sotto, ha trovato un buon motivo:
La notte
Ieri, molto tardi, la notte mi ha detto
che non riusciva a dormire.
Avevo voglia di buio,
mi basta il giorno
per sognare a occhi aperti:
ora, ho voglia di dormire.
Allora ho scritto per la notte
una ninna nanna e gliel’ho letta,
dalla finestra aperta.
Ha sorriso, la notte
senza nemmeno sbadigliare.
Ha riso della mia voce che non brilla poi tanto.
Ma anch’io ero lieto.
Bisogna essere poeti per qualcosa
nella vita:
allora diciamo che io sono quello che scrive
per far divertire la notte.
Carl Norac (Mons, Belgio, 1960), da Il tuo nido, il mondo, Topoipittori Editore, traduzione di Silvia Vecchini, p. 34
°ascoltando Leonard Cohen - Lullaby - https://www.youtube.com/watch?v=fZvp9YWzC6E

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