Visualizzazione post con etichetta Futuro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Futuro. Mostra tutti i post

24 giugno 2026

Previsioni e flessibilità

(Bambù, pianta flessibile)
 

Tra tutti gli oroscopi che verranno proposti, di sicuro non leggerò mai più quelli per l’anno nuovo: posso sopportare che qualcuno mi ipotizzi una giornata storta, ma non di sapere, a dicembre, che (forse) luglio sarà molto impegnativo. Scherzi a parte, non voglio sapere nemmeno come sarà domani... quindi mi chiedo: posso mettere questa cosa nel curriculum vitae come fosse una soft skill – si dice così, no? – che evidenzia la mia flessibilità  (ricercatissima, la flessibilità nel mondo del lavoro!) in risposta agli eventi e agli imprevisti? Devo pensarci…

***

Chiedi al tuo astrologo

Le mie stelle sono colpevoli di benigna indifferenza.
Né mi procurano ricchezza
né mandano la casa a fuoco.
Mi lasciano sospeso a mezza via
tra la buona e la cattiva sorte.

Una situazione che non mi posso permettere di affrontare distrattamente.
Sono in bilico. Mi guardo alle spalle.
Un barbone va calpestando
le ombre dei pedoni
come se fossero topolini in fuga.

Devo entrare in una chiesa per evitarlo.
A nostro Signore che si è ritirato
in un angolo con le sue ferite
dico: Questo mondo qui
è un enigma che neanche tu sai risolvere.

Dopo, quando quello si è tolto di torno, corro a comprare
un giornale e leggo il mio oroscopo.
Una dieta di piccole delusioni e insignificanti
gioie è quanto mi tocca questa settimana,
a meno che, ovviamente, l’astrologo non abbia toppato.

Charles Simic (Belgrado, 1938),  da Club Midnight, Adelphi, traduzione di Nicola Gardini

 

♫Doris Day – Que sera sera https://www.youtube.com/watch?v=Bjpk0BR3VLA


5 maggio 2025

Scenario distopico?

 


E se un giorno non troppo lontano le persone si innamorassero soltanto di macchine umanizzate? In questo caso, le persone che invece (pazze!) continuassero ad innamorarsi di altri umani, verrebbero ghettizzate diventando quindi vittime di una nuova tipologia di razzismo? Saremo insomma ricordati (con stupore, fastidio e scherno) come "quegli antichi abitanti del pianeta che si legavano ad altri umani invece di scegliere macchine perfette da un catalogo"?

                                 

Facile profezia

 

Le macchine si muoveranno di loro propria autonoma

volontà, e saranno vive.

Qualcuno penserà di farle funzionare meglio facendo

provare loro un senso di benessere

quando un’operazione riesce,

e magari un uguale senso di benessere a certe parole

di lode degli uomini o al tono della loro voce.

E un senso di malessere quando saranno guaste, e quando

gli uomini non saranno contenti di loro;

e un senso di malessere, all’opposto,

quando hanno lavorato troppo e si danneggiano.

E un senso di malessere, infine, quando mancherà loro

l’energia

necessaria. E allora le macchine avranno fame,

e cercheranno il cibo e cominceranno

a contenderselo e a contenderlo agli uomini. E tutto ciò

che è funzionale e armonioso e piacevole sembrerà loro

bello,

ed esse saranno come noi.

 

Carlo Bordini (Roma, 1938-2020), da I costruttori di vulcani, in Tutte le poesie 1975-2010, Luca Sossella Editore, 2010

 

°ascoltando Vangelis – Rachel’s Song- https://www.youtube.com/watch?v=osTq75dBFHI&t=43s-


 

      

12 marzo 2025

Come fossero semi

 


(Scegliere le parole)

***

 

Sceglie le parole come un tubero o un seme da interrare

e sa che da questi verrà un frutto, un fiore,

una foglia minuscola. Sa pure

che la parola non è più di un cenno, un avvio

per un altrove nemmeno ancora intravisto.

 

Elio Pecora, tratta da Terra, in Quel che c'è sotto il cielo -  Poesie del mondo che è in me, scelte e commentate da Chiara Carminati (già in Elio Pecora, Rifrazioni, Mondadori, 2018)

°ascoltando Mary Elizabeth Remington - All Words - https://www.youtube.com/watch?v=mYZzyl-qoZY

5 gennaio 2025

A volte

 Succede anche a te? (A me, sì)

***

 

A volte mi sento

sfiorare da un soffio,

un gesto, qualcosa

 di passato o futuro

che misteriosamente

voglia giocare

col mio presente.

 

Alberto Vigevani (Milano, 1918-1999), da L'esistenza - Tutte le poesie 1980-1992, Einaudi, 2010

 

°ascoltando  Robert Forster - Roads - https://www.youtube.com/watch?v=0-EOWHGBYk8


5 marzo 2024

Crederci o no?

 


(Passerò ai fondi di caffè)

 

la sfera di cristallo
 

la sfera di cristallo – ebbene sì –
mi sta prendendo in giro predice
eventi senza logici agganci
alla realtà confonde numeri
e colori, con forza la getterei
a terra – in mille pezzi taglienti –
ma poi no, mi trattengo, non vorrei
che si avverasse soltanto questo:
un chiaro improvviso frantumarsi
 
Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2023

°ascoltando Pearl Jam – Retrograde https://www.youtube.com/watch?v=n9xaDlY2hPE&t=50s


24 febbraio 2024

Forse

 




Potendo, che cosa diresti alla bambina o al bambino che sei stat*? Io, forse (e sottolineo forse), le direi così:

 

brava bimba, bimba bella

se io non fossi così stanca
verrei a prenderti  correndo
lì dove ora ti trovi
e ti darei la mano urlando
dai, che fai? è ora
di svegliarsi, di uscire è l’ora
brava bimba, bimba bella
se io non fossi così stanca
ti rivelerei  il finale, ti risparmierei
l’evitabile l’inutile e l’incerto
e invece
ho troppi anni addosso
e ho smesso di correre da tempo
ormai  ti sei persa
brava bimba, bimba bella
io ti lascio

©irene.marchi.2024

°ascoltando (a ripetizione) Janis Joplin – Little Girl Blue
https://www.youtube.com/watch?v=rX8hOw31wCQ