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14 giugno 2026

Cancell(at)i


Se ti hanno cancellata o cancellato, niente paura:

 

Cancellato

Che sta dietro un cancello
e perciò non è visibile
… ma c’è comunque!

 

Claudia Fabris, da Parole sotto Sale – Piccolo Vocabolario Poetico, AnimaMundi Edizioni, 2020

 

♫God is an Astronaut – “Remaining Light”
https://www.youtube.com/watch?v=WedZhEFk8ZI

 

9 giugno 2026

Senza ombrello

 


Piove, io esco

amo la pioggia che non lo sa
se fa danno o dà respiro
alla terra e alla nostra sete
amo le gocce della pioggia, tutte,  
quando cominciano a cadere
e sembrano avvertire  s  c u
s     ac i…
               s  ti     a
         m  o          pe  r        p io v
                 e r      e
sì, amo la pioggia, tutta,
fatta da una goccia
una goccia
una goccia
una goccia
…
e che il contagocce no, mai lo saprà usare

(ora esco, c’è un temporale)

 

Irene Marchi, da Mancano le indicazioni, Officine Editoriali, 2023

 

♫Ezio Bosso – Rain, in Your Black Eyes https://www.youtube.com/watch?v=vkiVWpf_tW4


“Il cuore sovrappensiero”

Laghetti di Bombasel – Lagorai – Val di Fiemme
 

Se hai conosciuto un luogo che ti ha “sorpreso il cuore sovrappensiero e lo ha aperto d’un soffio”, trova il tempo e il modo per tornarci.

***

Poscritto

 

E qualche volta trovate il tempo di andare in auto
ad ovest
in County Clare, lungo la Flaggy Shore,
a settembre o ottobre, quando il vento
e la luce si azzuffano così che da una parte
l’oceano è pazzo di schiuma
e bagliori, e all’interno fra le pietre
la superficie di un lago color ardesia è illuminata
dal lampo terrestre di uno stormo di cigni,
le piume scompigliate e soffiate, bianco su bianco,
le teste adulte dall’aria ostinata
sommerse o affioranti o indaffarate sottacqua.
Inutile pensare di posteggiare e cogliere la scena
più completamente. Non sei né qua né là,
una fretta per cui passano cose note e ignote
mentre forti morbide folate prendono l’auto di sbieco
e sorprendono il cuore sovrappensiero e lo aprono
d’un soffio.

 

Seamus Heaney, in “Poesia” n. 240 Luglio/Agosto 2009
I settant’anni di Seamus Heaney,  a cura di Massimo Bacigalupo

 

♫ John Denver –Take Me Home, Country Roads - https://www.youtube.com/watch?v=1vrEljMfXYo


3 dicembre 2024

Chi mente?

 

 

 Capita che a volte non si capisca chi manipoli di più la realtà:

 la memoria che parla a noi 

 o noi che vogliamo credere a lei? 

***

 

Memoria

Non prendere molto sul serio
ciò che ti dice la memoria.

Forse questa sera non è mai esistita.

Chissà se tutto fu un autoinganno.
La grande passione
esiste soltanto nel tuo desiderio.

Chi ti dice che non ti racconta finzioni

per prolungare il finale
e per suggerire che tutto questo
aveva almeno qualche senso.

            *

Memoria

No tomes muy en serio
lo que te dice la memoria.

A lo mejor no hubo esa tarde.
Quizá todo fue autoengaño.
La gran pasión
sólo existió en tu deseo.

Quién te dice que no te está contando ficciones
para alargar la prórroga del fin
y sugerir que todo esto
tuvo al menos algún sentido.

José Emilio Pacheco (Città del Messico, 1939 - 2014), da La arena errante, Ediciones Era, 1999, traduzione di Susanne Detering

 

°ascoltando Ezio Bosso -The Things That Remain - https://www.youtube.com/watch?v=No1V8OwFaMU

21 settembre 2024

Quello che non si vede

 

 


 

Ill. di Anne Crausaz, da L'imagier des senses, 2022, éditions askip


(La parte che di noi non mostriamo, ma che ci tiene vivi, non ha molto bisogno dell'ennesimo paio di scarpe nuove, né del cellulare da polso: ha bisogno di…  — continua tu con quello che vuoi).

***

 

Guardando querce e sughere,

peri selvatici, frassini,

olivastri, tu pensi che l’albero

sia tutto lì, davanti a te: la base,

il tronco, la chioma luminosa.

Ma un’altra chioma esiste,

umida sotterranea verminosa –

un’arborea realtà occulta,

riparata, che gemella alla prima

reclama acqua anziché luce.

 

Non accade forse lo stesso nella nostra vita?

Per la metà che affiora e dinamica

si muove scambia produce, un’altra

metà restia a mostrarsi

risulta decisiva: è lei a pompare

il sangue (buono o cattivo)

che rende una creatura,

                                         viva.

 

Franco Marcoaldi, da La trappola, Einaudi, 2012

 

°ascoltando Pink Floyd - Signs of Life - https://www.youtube.com/watch?v=ajp4InLnhGw&t=102s

14 agosto 2024

Oggetti di uso quotidiano

 



Non te lo immagini il sapone o lo spazzolino da denti tra gli spazi di una poesia, eppure…

***

La saponetta

Tu pensavi che cosa mi regalerà
finalmente è venuto Natale
eccomi qui alla porta, e tutto
è Natale scrupolosamente
l’esatto sogno dei bambini
col gelo col grigio col vento
che fa turbinare quei cosi
di ghiaccio e di neve e le famiglie
che si chiudono come valve
tram fermi automobili poche
eccomi qui da te col regalo
io che te lo avevo promesso
ciao ciao ho avuto la forza
di arrivare fin qui se non altro.
Ma dico: quando l’avrai consumato
e resterà un fogliettino
un fagiolo un cece un nulla
e ti scivolerà fra le dita
precipitando giù nel lavandino
dico, amore, per un istante almeno
ti ricorderai di me?

Dino Buzzati, da Il capitano Pic e altre poesie, 1965

 *

Spazzolini da denti

Contrapposti come sfidanti
in un dramma di astratte marionette,
i nostri spazzolini da denti
si sfiorano solleticandosi;
le setole della stessa tinta
fanno indistinti il mio dal tuo…
Ne impugnerei uno a caso,
ma ben altro imperativo che
non la prevenzione igienica
mi interdice dal farlo.
Intendo prolungare l’attesa
a un’ulteriore scadenza.
Strofinandomi i denti
mi tornano alla memoria
i tuoi baci iniziali
che sapevano di dentifricio.
Altrove bacia la tua bocca pura
addentando altre labbra.

Valentino Zeichen, in Metafisica tascabile, 1997

 

♫🎝🎜 Giorgio Gaber - Io e le cose https://www.youtube.com/watch?v=trg8sx5J_HE


14 novembre 2021

Permanenze

 


Che cosa vorresti farti tatuare,
per dare almeno a quell’immagine un po’ di permanenza?

***

Prima poesia per te

Mi piace toccare i tuoi tatuaggi nella più assoluta
oscurità, quando non posso vederli. So per
certo dove stanno, so a memoria la minuta
linea del lampo che pulsa appena sopra
il capezzolo, so trovare, come d’istinto,
le spire azzurre d’acqua sulla tua pelle dove un serpente
s’attorce, affronta un drago. Quando ti tiro a me,

prendendoti fino a quando non resta niente
di noi silenziosi sui lenzuoli, adoro baciare
le figure nella tua pelle. Dureranno finché
non verrai bruciato a cenere; qualsiasi cosa potrà durare
o mutarsi in dolore tra noi, loro saranno in te
ancora. Il pensiero di tale permanenza è spaventoso.
Così li tocco al buio; ma li tocco, ci provo.

Kim Addonizio, da Nuova Poesia Americana, Vol.II, a cura di John Freeman e Damiano Abeni, Black Coffee  edizioni, 2020

° ascoltando Negrita – Scritto Sulla Pelle https://www.youtube.com/watch?v=sqwOcGBJpRE

 

5 novembre 2021

Un passo alla volta

 

Pezzettino dopo pezzettino il nero comincia a schiarirsi e potrebbe addirittura arrivare un po’ d’azzurro. Un passo alla volta.

***

 

Raccolta differenziata

Si prende una cosa che fa soffrire
la si mette sul tavolo
tutta intera,
la si bagna con qualche lacrima,
la si impasta,
si prova a dividerla in tante parti,
più grandi
più piccole
così come viene.
Un bel pezzo lo si butta nel cestino dell’umido.
Un altro lo si nasconde in una valigia.
Un altro lo si mette nello scatolone dei ricordi.
Un altro lo si imbusta e si rispedisce al mittente.
E così via.
L’ultimo pezzo
è una sofferenza più piccola,
si può portarla con sé.

Vasco Mirandola, da 100 Poesie in gioco per so/stare poeticamente nel mondo, Campi magnetici, 2020

° scoltando Pink Floyd (David Gilmour) – Sorrow (live) – https://www.youtube.com/watch?v=q3ATfbYXqpc

 

1 novembre 2021

Novembre

 


La scansione del tempo in piccoli segmenti ci aiuta forse a non avere troppa paura pensando a quello che verrà? E che cosa ci porterà novembre? E se qualcosa porterà, per quanto tempo resterà con noi? Se lo chiede anche il poeta:

 

Ti ha portata novembre. Quanti mesi
dell’anno durerà la dolceamara
vicenda di due sguardi, di due voci?
Se io avessi una leggenda tutta scritta
direi che questo tempo che ci sfiora
ci appartiene da sempre. Ma non sono
che un uomo tra mille e centomila
ma non sei
che una donna portata da novembre
e un mese dona e un altro ci saccheggia.
Sei una donna
che oggi tiene un naufrago impaziente
dimmi tu
sei scoglio
o continente?

Luciano Erba (Milano, 1922-2010), da Il nastro di Moebius, Mondadori, 1980

 

∞ ascoltando Mark Eliyahu – Always Now  https://www.youtube.com/watch?v=0TULOuRCF0M




30 ottobre 2021

Indicazione di massima

 


Dov’è che (non) ti trovi?

***

 

   – Smettetela di tormentarvi.
Se volete incontrarmi,
cercatemi dove non mi trovo.

     Non so indicarvi altro luogo.

Giorgio Caproni (Livorno, 1912-1990), da Il franco cacciatore, Garzanti, 1982

°ascoltando Luna Keller – I don’t know where I’m going https://www.youtube.com/watch?v=3524EoG7fQs