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9 giugno 2026

Bella domanda…

 

“(…) che cosa pensi di fare della tua unica, selvaggia e preziosa vita?(…)”

***

Giorno d’estate

Chi ha fatto il mondo?
Chi ha fatto il cigno e l’orso bruno?
Chi ha fatto la cavalletta?
Questa cavalletta, intendo, quella che è saltata fuori
dall’erba,
che sta mangiandomi lo zucchero in mano,
che muove le mandibole avanti e indietro invece che in su e in giù
e si guarda attorno con i suoi occhi enormi e complicati.
Ora solleva le zampine chiare e si pulisce il muso, con cura.
Ora apre le ali di scatto e vola via.
Non so esattamente che cosa sia una preghiera;
so prestare attenzione, so cadere nell’erba,
inginocchiarmi nell’erba,
so starmene beatamente in ozio, so andare a zonzo nei prati,
è quel che oggi ho fatto tutto il giorno.
Dimmi, che altro avrei dovuto fare?
Non è vero che tutto muore prima o poi, fin troppo presto?
Dimmi, che cosa pensi di fare
della tua unica, selvaggia e preziosa 
vita?

***

 

The Summer Day

Who made the world?
Who made the swan, and the black bear?
Who made the grasshopper?
This grasshopper, I mean– the one who has flung herself out of the grass,
the one who is eating sugar out of my hand,
who is moving her jaws back and forth instead of up and down–
who is gazing around with her enormous and complicated eyes.
Now she lifts her pale forearms and thoroughly washes her face.
Now she snaps her wings open, and floats away.
I don’t know exactly what a prayer is.
I do know how to pay attention, how to fall down
into the grass, how to kneel down in the grass,
how to be idle and blessed, how to stroll through the fields,
which is what I have been doing all day.
Tell me, what else should I have done?
Doesn’t everything die at last, and too soon?
Tell me, what is it you plan to do
with your one wild and precious life?

Mary Oliver, da The House Light, Beacon Press Boston, 1990.

 

♫Eddie Vedder – Far Behind (Live) – https://www.youtube.com/watch?v=d5H-m0gWqWk


5 giugno 2026

Caro Mondo…


(Caro Mondo... stiamo facendo un disastro, devi aiutarti da solo)

*** 

 

Il mondo

 

A volte sei bello. Un vestito cosmico.
Un guardaroba celestiale di paesaggi.
Del tuo corpo si occupano gli eruditi.
Gli studiosi degli elementi.

Qualcuno prevede sempre la tua fine.
Non hai parenti stretti. A chi
lascerai tutto questo? Pianeti ficcanaso
forse ne avrebbero voglia.

Sei eterno? L’odore
della stagione morta lo nega.
La menzogna a volte ha ragione.

Ce la farò senza di te.
In fondo non mi hai promesso nulla.

Non so nemmeno
se è la storia che ha creato noi
o se noi abbiamo creato la storia.
Se siamo solo l’eco
di un cuore altrui.

 

Ewa Lipska (Cracovia, 1945), da Il lettore di impronte digitali, Donzelli, 2017, traduzione di Marina Ciccarini

 

♫♫ Olafur Arnalds - 3055 - (Eulogy For Evolution)-  https://www.youtube.com/watch?v=8Xh_-OMzGnQ&t=11s

2 giugno 2026

La poltrona rosa

 


... che non c’è

*** 

 

se il mondo fosse

una poltrona rosa

dove poterci stare

tutti

magari stendiamo un telo

e si rovina meno

se il mondo fosse

un posto buono

per starci insieme

tutti

ma di poltrone così rosa

non ce n’è mai stata una

 

©i.m.2026

 

♫Michael Hedges – Ragamuffin - https://www.youtube.com/watch?v=8ulWPVb8t44

6 aprile 2026

Campi semantici

 

 Se fossimo alle elementari:

 

I campi semantici della vergogna

 

ti ricordi a scuola

- forse terza elementare -

due colonne di parole da unire con i colori

dai riproviamoci, vediamo un po’…

 

Pasqua                                           solo-per-il-petrolio

guerra                                            azzerato

civili-bombardati                       "stessero-a-casa-loro"

naufragi-di-migranti                 da-pazzi-criminali

diritto-internazionale               più-ipocrita-che-mai

…                                                    …

©i.m.2026 

 

🎜The Cranberries  - Zombie - https://www.youtube.com/watch?v=6Ejga4kJUts 

 

28 settembre 2025

Un abisso

 

(Ma la realtà in cui viviamo, la nostra realtà, ce l’ha un senso?)

***

A domani

Sto per chiudere gli occhi a bassa voce
sto per entrare a tentoni nel sonno.
In questo istante l'odio non lavora

per la morte sua povera padrona
la volontà sospende il suo battito
e io mi sento distante, così piccolo

che invoco Dio, ma non gli chiedo
niente, a patto di condividere appena
questo universo che abbiamo conseguito

con le cattive e a volte con le buone.
Perché il mondo sognato non è lo stesso
che questo mondo di morte a piene mani?

Il mio incubo è sempre l'ottimismo:
dormo debolmente, sogno che son forte,
ma il futuro attende.
È un abisso.

Non dirmelo quando mi sveglio.

 

Mario Benedetti (Uruguay, 1920-2009), testo e traduzione (di Francesco Luti) da https://www.casadellapoesia.org/

* 

Hasta mañana

Voy a cerrar los ojos en voz baja
voy a meterme a tientas en el sueño.
En este instante el odio no trabaja
para la muerte que es su pobre dueño
la voluntad suspende su latido
y yo me siento lejos, tan pequeño

que a Dios invoco, pero no le pido
nada, con tal de compartir apenas
este universo que hemos conseguido

por las malas y a veces por las buenas.
¿Por qué el mundo soñado no es el mismo
que este mundo de muerte a manos llenas?

Mi pesadilla es siempre el optimismo:
me duermo débil, sueño que soy fuerte,
pero el futuro aguarda. Es un abismo.

No me lo digan cuando me despierte.

♪♪♪ascoltando Big Thief – Not -https://www.youtube.com/watch?v=UIcVwH47uxQ