Visualizzazione post con etichetta cielo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cielo. Mostra tutti i post

12 aprile 2026

L'aquilone (volato via)

 

Qual è l'ultimo aquilone che hai lasciato andare?

***

si alza in cielo l’aquilone

la bonaccia lo tira, il braccio lo difende.

Io, i piedi affondati nella sabbia, incerto

se lasciarlo alle nuvole come una farfalla

o prendermene cura come di me mia madre.

 

E quante volte poi…

i piedi nella terra finché scotta,

gli occhi persi nella violenza dell’azzurro

finché il vento molla la presa

o sbotta e lo strappa dalla mano tesa.

 

Marco Balzano, da Prima Persona, in Nature umane, Einaudi, 2022

 

♪♪♪Yann Tiersen – Porz Goret - https://www.youtube.com/watch?v=KwwwWz6Ef3I

 

1 luglio 2025

Troppo azzurro

 


 (... per essere vero)

*** 

 

c'è nell'azzurro di un cielo

talvolta l'inganno sornione

delle favole, e di quel colore

 è reale soltanto il gioco ottico

di assorbimento e riflessione

 

c'è nell'azzurro di un cielo

talvolta troppo riverbero

di un persistente grigio interiore 

 i.m.2025 

 

°ascoltando Ron Carter - Light Blue -  https://www.youtube.com/watch?v=QvsLoQiSqKI 

17 maggio 2025

Guardando le nuvole

 

(Secondo me, quello che è scritto nel penultimo verso non è necessario che accada sempre - quindi nulla di male anche se qualcuno vede)

***

 

Parafrasi delle nuvole #3

 

Questa volta il poeta

rappresenta sé stesso

disteso a faccia in su

in un prato qualsiasi

nell’atto di fissare a lungo il cielo

 

è un pomeriggio di tempo variabile

il cielo azzurro è macchiato di nuvole

o forse è il contrario, sono le nuvole

a essere macchiate di azzurro cielo

 

Non si distingue bene

quale dei due è lo sfondo

e quale il primo piano

 

Ma a un certo punto accade

che le nuvole gli sembra che formino

una costellazione

una costellazione sfracellata

spiattellata ed elastica,

in cui i rapporti fra le stelle-nuvole

cambiano un po’ alla volta

e anche le stelle cambiano

 

Altrettanto succede

alle macchie di azzurro

 

al poeta fanno pensare a

costellazioni esplose

a un firmamento che si dà da fare

e ce la mette tutta

per avere una forma

ma intanto cambia sempre

irrimediabilmente

 

Così si chiude questa poesia, ma

nella strofa finale,

costruita anch’essa

di endecasillabi e settenari

il poeta si volta a faccia in giù

e, con il viso affondato nell’erba

senza che nessuno possa vederlo

improvvisamente si mette a piangere

 

Tiziano Scarpa, da Le nuvole e i soldi, Einaudi, 2018

 

°ascoltando Supertramp - Maybe I'm A Beggar - https://www.youtube.com/watch?v=wccrZ82GrQ0

2 aprile 2025

“Non rumori ma voci”

 

(Camminando tra gli alberi)

***

 

Non rumori ma voci

pervadono il giardino

cadenze di pioggia veloci

piccoli voli passaggi

spirituali del vento sulla scena

degli alberi sui loro

gestuali retaggi.

L’alto prato frusciante di segreti

erbe d’oblio e d’amore in sé nasconde

più sapienti e odorose quando appare

moltogemmata la notte

che nei suoi cupi smalti nella lenta

ruota di stelle inghiotte

gli sguardi e indolore fa il pensiero.

 

Gabriella Leto (Roma, 1930-2019), da Nostalgia dell’acqua, Einaudi, 1990

°ascoltando  Diatom Deli - Sunday’s Dying Light - https://www.youtube.com/watch?v=j8ukt6tMfo0

10 marzo 2025

Ho visto un drago

 

Ho visto un drago, volevo fotografarlo,

 ma è uscito improvvisamente dall'inquadratura

***

 Vi sono giornate di vento

di fine marzo, di nuvole a strisce:

così allineate sembrano costole

di dinosauri che i cacciatori di fossili

trovano nei sabbioni del Sud Dakota,

ma i miei sauri affondano nell'azzurro

a un nuovo vento, scompaiono un'altra volta.

 

Luciano Erba, da Poesie. 1951-2001, Mondadori, 2002

 

°ascoltandoVasco Rossi - Dannate nuvole - https://www.youtube.com/watch?v=2-jYScNwyLo


28 febbraio 2025

(Nessuno lo sa)

 


 

Ma dove vanno le stelle filanti

quando posa la carta, dimenticata?

Dove vanno gl’istanti variopinti,

mentre nel buio delle soffitte

gronda la polvere dei nostri pensieri?

Noi le parole le lanciamo sui ghiacci

e sulle grondaie delle case d’inverno.

E migrano le rondini nei cieli di perla,

migrano le notti e le albe,

migrano gli indefinibili volti

dei nostri atomi senza profumo.

Nessuno conosce il segreto.

 

Filippo Strumia, da Pozzanghere, Einaudi, 2011

 

°ascoltando Yasmin Williams – Dawning - https://www.youtube.com/watch?v=I3IepRzIQaI

24 febbraio 2025

Una parola senza confini

 


 

Che cosa ti mostro io del cielo
puntandolo con la parola cielo?
Forse t’inscatolo a falde, tutt’insieme,
azzurri, grigi, arancioni, rosa,
lilla, viola, bianchi, neri,
nuvole, acqua, ghiaccio, neve,
venti, stelle, sole, luna, pianeti,
uccelli, lampi, tuoni, aerei ed eclissi?
T’insegno che nell’uno ci sta il molto
(e deve starci)?
Eppure a volte ho come l’impressione
che a dirla a te si riconquisti, la parola
si riconsegni a una necessità
perda la realtà di convenzione.
E se al tuo orecchio bisbiglio cielo
– sostando col respiro sul dittongo –
mi sembra che sia l’unica possibile
pienissima parola, straboccante.
La dico, guarda
e già ne sbuca fuori un uccellino
pronto al volo.

Laura Liberale (Torino, 1969), da Sari (poesie per la figlia), Edizioni d’If, 2009

 

°ascoltando Myriam Gendron - There Is No East or West - https://www.youtube.com/watch?v=3kt7BS1ZeHA


10 agosto 2024

"Il cielo messo sopra le teste"

Ill. tratta da “Case” (in foto la Casa n. 9) ,
albo illustrato a cura di Maria José Ferrada e Pep Carrio,
ed. Topipittori, 2021

 

 (C'è sete di cielo)

***

Il cielo messo sopra le teste
in una veste d’azzurro palpito
accolto dentro si bagna
penetra sottilmente in ogni poro
del mondo come alimento d’amore.

Il cielo nella tessitura d’acque
che lo compone non indietreggia
si condensa in fontane
si sparpaglia in brine si sprigiona
si dona a noi che respiriamo
la sua formula in fusione
di ciò che non si vede con ciò
che nasce e trema.

Mariangela Gualtieri, da Naturale sconosciuto, in Bestia di gioia, Einaudi, 2010

 

°ascoltando Tangerine Dream - Cloudburst Flight -https://www.youtube.com/watch?v=i4Ni-HsWldg